Genitori morosi, la corrente viene staccata: Valentino bimbo di 5 anni attaccato ad una macchina non sopravvive

Valentino Ladislao aveva 5 anni e la sua vita era legata ad una macchina elettrica: dopo un incidente con un vetro che si era conficcato nel suo cuore e che gli aveva causato una paralisi cerebrale, aveva bisogno dell’elettricità per poter vivere. Il ragazzo è morto lo scorso lunedì, dopo un’interruzione di corrente di oltre 12 ore nella sua casa nel quartiere di Centenario, comune di Lomas de Zamora, in Argentina. Secondo la sua famiglia, la società Edesur ha interrotto la fornitura di energia elettrica per un debito di oltre 60 mila pesos (circa 2.000 euro) che non potevano pagare.

Mariana Medina, la madre di Valentino, ha informato i media che lunedì scorso sono rimastati senza luce dalle 7 alle 22. “Quel giorno ho chiamato molte volte Edesur per informarli che la vita di mio figlio dipendeva dall’elettricità – ha spiegato alla stampa argentina -. La loro risposta è stata che avevo un debito e che non potevano dirmi quando la luce stava arrivando. Avevo 60 mila pesos di debito che non ho potuto pagare perché non ho le condizioni per pagare quella somma di denaro”, ha spiegato. L’azienda di fornitura elettrica ha spiegato che la famiglia non era registrata nella lista degli “elettrodipendenti”, infatti la madre non era a conoscenza di questa legge, e che la famiglia “non aveva richiesto un piano di pagamento” per il debito.

Quando i genitori di Valentino l’hanno portato in ospedale, la situazione era ormai compromessa e i medici non hanno potuto far altro che accertarne il decesso per arresto cardiorespiratorio. Adesso un’associazione di tutela delle famiglie di persone elettrodipendenti (Electrodependent) è in attesa dell’autopsia sul corpo del piccolo prima di avviare una battaglia legale nei confronti di Edesur, la compagnia dell’energia elettrica.