Sciopero dei benzinai: Di Maio blocca la protesta

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L’obbligo di fatturazione elettronica per le vendite di carburanti ai soggetti con partite Iva scatterà dal 1° gennaio 2019. “Questa categoria”, ha confermato il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, “si è trovata ad essere prescelta per ‘sperimentare’, in anticipo su tutte le altre, l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica”. Di Maio ha fatto sapere che oggi incontra al Ministero dello Sviluppo Economico le rappresentanze sindacali dei benzinai “per concordare un percorso condiviso sulla fatturazione elettronica”. Le organizzazioni di categoria stanno adesso valutando se confermare lo sciopero previsto dalle 22:00 di lunedì 25 giugno.

“Siamo particolarmente attenti a questo tipo di dichiarazioni per noi è un segnale importante”, dicono dalla Fegica/Cisl, aggiungendo di “aspettarsi una convocazione” al Mise “per domani e ci auguriamo fortemente che questo possa accadere, perché per noi la dichiarazione va nella direzione sperata”. Si tratta di una promessa facilmente realizzabile perché il rinvio della fatturazione elettronica costa poco più di 100 milioni di euro e, soprattutto, rende più sereno il lavoro degli esercenti degli impianti che avranno sei mesi di tempo in più per adeguare il software.

Chi punta, invece, a partire da subito con la fatturazione elettronica è Angelo Cian, responsabile soluzioni gestionali e fatturazione elettronica di Zucchetti, una delle società che ha preparato la transizione e si aspetta ovviamente affari in crescita dalla transizione. “Come Assosoftware abbiamo scritto una lettera chiedendo di evitare il rinvio: si genererebbe un rallentamento complessivo – dice a ‘Repubblica -. Anziché prendere coscienza di questa nuova possibilità per le aziende, che offre il vantaggio di trasformare i processi in digitale, sarebbe un pericoloso segnale di resa e tutti aspetterebbero la successiva proroga”.