MotoGP, ombrellina dice addio: “Emozionante stare accanto a Rossi”

Erika Tiburzi
Erika Tiburzi (foto Facebook)

MotoGP, ombrellina dice addio: “Emozionante stare accanto a Rossi”

Mentre la F1 ha deciso di bandiere le grid girls, nel Motomondiale non c’è la minima intenzione di rinunciare a loro. Nei weekend di gara continuiamo a vederle nel paddock, in griglia e anche in altre situazioni.

Il binomio donne-motori non vuole essere rotto dalla Dorna, che organizza i campionati Moto3, Moto2 e MotoGP. Le ‘ombrelline’ fanno parte delle corse con il loro ruolo. Ci sono ragazze da tutto il mondo che fanno questo lavoro, anche italiane. Qualcuna di loro frequenta i circuiti da tanti anni e continua a farlo, qualcun’altra ha iniziato da poco e altre hanno deciso di dire basta. Quest’ultimo è il caso di Erika Triburzi, modella che abbiamo ammirato al fianco di Valentino Rossi e nel box Yamaha nel corso dell’ultimo Gran Premio d’Italia al Mugello.

MotoGP, Erika Triburzi non farà più l’ombrellina

Ha 26 anni e ha cominciato a fare l’umbrella girl da quando ne aveva 18. La ragazza, originaria di Montefalco (Perugia), ha rilasciato un’intervista a TuttoOggi.info per spiegare la propria scelta e raccontare l’esperienza vissuta: «Ho deciso di chiudere l’esperienza con la Moto GP in bellezza, in pole position con Valentino Rossi. Ho viaggiato per gli autodromi più belli del mondo fino alla tappa del Mugello lo scorso 3 giugno. L’ultima della mia carriera. La Yamaha mi ha chiesto di lavorare anche in occasione del Gran Premio di San Marino che si disputerà a Settembre all’Autodromo di Misano Adriatico ma ho deciso di fermarmi qui e non potevo concludere nel modo migliore».

Erika Triburzi continuerà a fare la modella, però non sarà più una ‘ombrellina’ del Motomondiale. Tuttavia, è felice dell’avventura vissuta. E spende belle parole per Valentino Rossi: «Stare accanto a lui, lì davanti, è stata un’emozione unica.  È fantastico, un ragazzo carinissimo, cordiale che a differenza di altri piloti dà confidenza anche a noi ombrelline».

La ragazza umbra ha avuto modo di esprimere anche un’opinione sulla scelta fatta in F1 di bandire la presenza delle grid girls: «Io credo si tratti solo di una presa di posizione, peraltro inutile. Io sono sempre stata trattata con i guanti in tutti questi anni e non mi sono mai sentita svalutata come donna per il lavoro che ho fatto. E poi… quale miglior binomio se non “donne e motori”?».