Lewis Hamilton: “La F1 è all’età della pietra”

Lewis Hamilton (©Getty Images)

F1| Lewis Hamilton: “Il Circus è all’età della pietra”

Già piuttosto critico qualche settimana fa quando in ballo c’era la definizione del circuito di Miami che dovrebbe al 99,9% entrare nel calendario della F1 a partire dal 2019, Lewis Hamilton ha voluto tirare un’altra bordata alla nuova dirigenza di Liberty Media, in quanto ancora distante dal coinvolgere dei piloti nelle decisioni da prendere a proposito del futuro della serie.

“Non siamo mai stati interpellati e non credo che succederà mai. Di certo il Circus è all’età della pietra se comparato a discipline con l’NFL o il football, piuttosto che altri sport che stiamo cercando di raggiungere. Credo sarà un lungo processo. Fino all’ingresso di Chase Carey al vertice non era neppure consentito l’utilizzo dei social network. Bernie Ecclestone infatti, sosteneva che non fossero importanti, quando in realtà ormai ricoprono un ruolo fondamentale. Sono una piattaforma potente e finalmente adesso ce ne possiamo servire”, ha sostenuto il campione della Mercedes a Motorsport.com, lui che più di tutti gli altri si espone sulle diverse reti sociali.

Con la prossima entrata di un nuovo round made in USA e il probabile ingresso del Vietnam, sono ormai diverse le tappe del mondiale introdotte dopo il 2004 (Bahrain, Cina, Singapore, Abu Dhabi, Russia e Azerbaijan). Un ampliamento delle mete e un’apertura verso il mondo che ad Ham entusiasma in quanto utile per crescere in termini di pubblico raggiunto.

“Diffondere la F1 nel pianeta richiederà tempo”, ha proseguito nella riflessione. “Dobbiamo tenere presente che in tanti posti non è affatto conosciuta pur essendo globale e trasmessa in tv. Ci sono ancora diverse cose da fare, ma la direzione intrapresa è buona, come ad esempio avere più gare negli Stati Uniti. Sono curioso di vedere come andrà. Intanto bisognerebbe rendere le corse un po’ più eccitanti”, ha dunque concluso ripescando le recenti polemiche sulla Formula Noia, quel trenino senza la minima azione a cui abbiamo assistito negli ultimi appuntamenti.

Chiara Rainis