Superbike: Davies-Ducati, futuro incerto. Chaz vuole la Kawasaki?

Chaz Davies
Chaz Davies (©Getty Images)

Rimane incerto il futuro di Chaz Davies, che come tanti altri suoi colleghi del campionato Superbike non ha ancora definito cosa farà nel 2019. Il suo contratto con Ducati scade a fine anno e non è ancora chiara la sua volontà.

Il pilota gallese corre dal 2014 con la casa italiana, 25 vittorie conquistate con due secondi (2015 e 2017) e un terzo posto finali (2016). Non è mai riuscito a giocarsi il concretamente il titolo, perché troppo forte è stato il binomio composto da Jonathan Rea e dalla Kawasaki. E anche quest’anno il 31enne di Knighton rischia di restare a secco, visto che il ritardo in classifica dal rivale è già di 65 punti. Nel weekend la SBK corre a Laguna Seca e lui dovrà provare a ridurre le distanze per sperare ancora.

Superbike, Chaz Davies lascia la Ducati?

L’unico pilota ad aver definito il proprio futuro è lo stesso Jonathan Rea, che ha rinnovato il contratto con Kawasaki. Per tutti gli altri c’è parecchia incertezza, Chaz Davies incluso. E’ possibile che il gallese punti al posto affianco al campione del mondo in carica Superbike, dato che ci sono delle possibilità che Tom Sykes vada altrove (Yamaha ipotesi più probabile). Quella sella sulla ZX-10RR fa gola a molti. Pare che anche Michael van der Mark e Eugene Laverty siano dei candidati.

Davies sta valutando cosa fare. La Ducati ha già annunciato di volerlo tenere, puntando su di lui per il progetto V4 che vedrà la nuova Panigale quattro cilindri debuttare nel campionato SBK dal 2019. Trattandosi di una moto nuova, servirà probabilmente del tempo prima di poter lottare costantemente per vincere. Questa incognita ‘preoccupa’ Chaz, che a 31 anni deve decidere se sposare ancora il progetto di Borgo Panigale oppure andare altrove per avere maggiori certezze di vincere.

Davies è stato molto chiaro nello spiegare la propria posizione attuale. Queste le sue parole riprese da Speedweek: «Considerando marchio e storia, vorrei stare con la Ducati. Essere un pilota Ducati è qualcosa di speciale. Non ho nulla di cui lamentarmi, sono in un ambiente eccellente con persone fantastiche. Ma è ovvio che dietro la nuova moto c’è un punto interrogativo. Perché una nuova moto ha sempre bisogno di tempo per svilupparsi ulteriormente. Devo chiedermi se voglio correre questo rischio. Potrebbe volerci molto tempo per sviluppare. Non si sa quanto. Ci è voluto molto tempo per vincere con la moto attuale e potrebbe succedere anche con quella nuova».

Chaz non nasconde il proprio desiderio di poter vincere in tempi brevi. Non è più giovanissimo e vorrebbe evitare di prendersi il rischio di salire su un mezzo non subito in grado di permettergli di lottare con Rea. Ha aggiunto: «Sono contento della Ducati e anche di Aruba, ma d’altra parte devo considerare quanto sarà grande la possibilità di diventare campione del mondo nel 2019. Devo soppesare i rischi. Il mio obiettivo è quello di essere sulla migliore moto possibile il prossimo anno. Il livello nel campionato mondiale Superbike è molto alto. Se farò parte del progetto V4, allora devo essere convinto di poter vincere con questa moto».

Il pilota gallese ha esposto in maniera trasparente il proprio pensiero. Nel 2019 vuole vincere e dunque la sua decisione si baserà su questo. Quando gli viene domandato di un eventuale passaggio in Kawasaki al fianco di un compagno forte e ingombrante come Rea risponde: «Non ne ho paura. Considero ogni opzione basandomi su ciò che vedo in pista». Credibile che possa puntare a prendere il posto di Sykes, non è l’unico ad ambire a ciò. E attenzione pure alla Yamaha, che ha una R1 in crescita e che nel 2019 potrebbe finalmente giocarsi il titolo.

 

Matteo Bellan