Boom d’incendi sulle Tesla: c’è un sabotatore!

Boom d’incendi sulle Tesla: c’è un sabotatore!

All’interno del gruppo Tesla ci sarebbe un sabotatore. A sostenerlo, non qualche maligna voce di corridoio, bensì il direttore generale dell’azienda Elon Musk il quale, in una mail inviata a tutti i dipendenti, ha voluto esprimere i propri timori circa la presenza di un doppiogiochista. La comunicazione è stata resa nota dalla CNBC questo lunedì e una portavoce della compagnia americana ne ha confermato l’autenticità.

Sulla missiva il boss avrebbe parlato di “un’azione di sabotaggio piuttosto estesa e compromettente“. In pratica, stando all’imprenditore, la talpa avrebbe modificato i codici di alcuni prodotti creando ovvia confusione, ma soprattutto avrebbe diffuso dati sensibili senza autorizzazione. Un’accusa gravissima a cui Musk non è nuovo. Già nel 2016 fece una denuncia simile dopo che un razzo di SpaceX esplose mentre veniva rifornito prima di un test.

Chi e come

Secondo quanto si apprende il sabotatore sarebbe un dipendente al quale era stata negata una promozione. Non è chiaro se finora abbia operato da solo o ci sia stata la complicità di altri.

Negli ultimi tempi il brand di auto autonome è stato al centro di numerose polemiche per dei diversi casi di incendio su alcuni dei suoi modelli. Tra questi, due sono stati gli eventi che hanno fatto più chiacchierare. Lo scorso 16 giugno la berlina Model S di Michael Morris, famoso produttore tv e regista britannico, aveva improvvisamente preso fuoco mentre era ferma nel traffico a Los Angeles e l’episodio era stato documentato con un video da Mary McCormack, nota attrice e moglie del regista, la quale ha subito denunciato quanto accaduto al costruttore.

A fine maggio, invece, una Model S si era schiantata contro un Suv della polizia mentre guidava da sola.

Va sottolineato che pur avendo aumentato la propria produzione vetture elettriche, Tesla ha allo stesso tempo dato il via ad una ristrutturazione con un taglio del 9% della forza lavoro.

Chiara Rainis