Maverick Vinales: “Sempre lo stesso problema, l’anno prossimo si cambia”

L'umore dello spagnolo è sempre più nero

Maverick Vinales (Getty Images)

MotoGP | Maverick Vinales: “Sempre lo stesso problema, l’anno prossimo si cambia”

Maverick Vinales sembra un lontano parente di quello apprezzato nella prima parte della stagione scorsa. Il pilota spagnolo, infatti, continua ad avere delle enormi difficoltà nel guidare questa Yamaha, che soprattutto a serbatoio pieno sembra essere diventata d’improvviso ingestibile.

Come riportato da “Motorsport.com”, Maverick Vinales commentando la sua ultima gara ha così dichiarato: “Non ho idea di quello che è successo, mi aspettavo una gara diversa. Ho fatto una pessima partenza, ho perso tante posizioni e quando nei primi giri sei tra persone più lente diventa complicato. Spero che la Yamaha risolva questo problema”.

Vinales non pensa a Honda e Ducati

Lo spagnolo ha poi continuato: “In questo momento ho altri problemi piuttosto che pensare di agguantare le Honda o le Ducati. Prima devo salire sul podio. L’anno scorso era tutto diverso, ma non lo so, è la verità. Io non so cosa bisogna fare, forse lo sa la squadra. Il problema è sempre lo stesso: sono tra i primi in prova e indietro in gara”.

Maverick Vinales ha dichiarato di aver avuto diversi problemi nel curvare con la sua moto, ma anche di aver notato che Zarco, invece, aveva meno problemi di lui. Insomma questa Yamaha continua a palesare problemi senza un senso ben preciso.

Lo spagnolo ha poi proseguito: “Ogni pilota ha bisogno del meglio. Cerchiamo di dare il 100%, ma ci sono dei problemi e non ci riusciamo. Quando la moto c’è io sono sempre tra i primi tre. Cerco di dare il massimo, anche nel lavoro al box, ma è dura se in gara si presenta sempre lo stesso problema”.

Infine Vinales ha così concluso: “Non so ancora se ci sarà qualche cambiamento. Se prenderemo una decisione sarà per la prossima stagione. Quest’anno è meglio continuare così, lavoriamo sodo e poi ci penseremo il prossimo anno. Il problema sono i primi giri, poi ho il ritmo dei migliori”.

Antonio Russo