ESCLUSIVA, Randy Krummenacher: “I sorpassi di Marquez? Mai piaciuti”

Intervista esclusiva al pilota svizzero

Randy Krummenacher (Getty Images)

MotoGP | ESCLUSIVA, Randy Krummenacher: “I sorpassi di Marquez? Mai piaciuti”

Randy Krummenacher, nonostante la giovane età, ha alle spalle già una ricca carriera. Ha mosso i primi passi nel Motomondiale, correndo in 125 e in Moto2 raccogliendo un podio e due giri veloci. Nel 2017 ha corso poi anche in Superbike, mentre dal 2016 prende parte al campionato mondiale Supersport. Attualmente è in piena lotta per il titolo.

Dopo aver comandato nella prima parte di stagione la classifica è calato un po’ e ora è 3°, ma con la sua Yamaha ha ancora tutte le care in regola per giocarsi il titolo mondiale Supersport sino all’ultima gara. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato per voi.

Come è nata la tua passione per i motori?

Attraverso mio padre, lui faceva Europeo Supersport ed Endurance. Io ero sempre alle gare con lui. Quando avevo 3 anni, in Repubblica Ceca, mio padre mi regalò la mia prima moto. Così sentii chiaramente che sarei voluto diventare un pilota.

Chi era il tuo eroe da bambino?

Valentino Rossi.

Stai disputando davvero un grandissimo campionato. C’è qualcosa che quest’anno ti sta dando una spinta in più?

Personalmente la mia famiglia mi dà la forza e la motivazione per fare tutto al massimo. Tecnicamente ho un buon pacchetto, moto e squadra mi mettono in condizioni di dare il massimo.

Sei un pilota Yamaha, come ti spieghi la crisi di risultati del team di Iwata in MotoGP e Superbike?

Se non sei dentro, all’interno di un team, non puoi sapere e spiegare il perché di alcuni meccanismi.

Hai qualche suggerimento per migliorare la visibilità del campionato Supersport?

Sicuramente la TV dovrebbe fare più dirette.

Hai guidato nel Motomondiale e in Superbike e ora sei nel Supersport, ci racconti le differenze dal tuo punto di vista di queste tre categorie? Dove ti piace correre di più?

Mi piace di più essere nel paddock della Superbike perché c’è un modo di vivere il racing ancora “sano”. Sia in Superbike che in Supersport, preparare una buona moto, non costa cifre esagerate, come nel Motomondiale. Ora come ora sto disputando una buona stagione, quindi è chiaro che mi piace la Supersport.

Avrai sicuramente visto lo scontro tra Marquez e Rossi in Argentina. Da pilota ci dai un tuo giudizio su quanto accaduto?

Marquez semplicemente è stato sempre così. I suoi sorpassi non mi sono mai piaciuti, né quando eravamo insieme in 125, né in Moto2. Evidentemente non è cambiato.

Ci racconti la storia che si cela dietro il numero che porti sul cupolino della moto?

 Il 21 l’ho scelto nel 2016 perché credevo fosse un numero forte e veloce. In breve tempo questo 21 è diventato molto di più perché anche per la mia compagna il 21 riporta a molte cose. Entrambi i nostri figli sono nati il 21. Così è diventato il numero della nostra famiglia.

Antonio Russo