ESCLUSIVA, Francesco Bagnaia: “Sognavo la MotoGP con Ducati”

Il pilota italiano si è confessato in un'intervista esclusiva

Francesco Bagnaia (Getty Images)

ESCLUSIVA, Francesco Bagnaia: “Sognavo la MotoGP con Ducati”

Francesco Bagnaia dopo un anno di apprendistato in Moto2 sembra finalmente maturo per poter lottare per il titolo. Il pilota italiano, infatti, sinora ha letteralmente dominato la categoria di mezzo del Motomondiale. Con un contratto griffato Ducati per lui c’è già un futuro in MotoGP ad attenderlo e noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato per voi.

Come è nata la tua passione per le moto?

Mio papà e mio zio Claudio avevano una gran passione per i motori e l’ho ereditata da entrambi. Preferivano le due ruote e giravano in pista in maniera amatoriale. Mi portavano con loro sui circuiti e un anno, a Natale, mi sono ritrovato sotto l’albero una mini moto da cross, una Beta 50cc. Ho iniziato a provarla nel giardino di casa. Dopo averlo completamente distrutto (ride ndr) hanno deciso di portarmi a girare in pista e da li tutto è iniziato.

Quale è stato l’avversario che sinora ti ha impressionato di più?

È un campionato di un livello davvero altissimo. Nelle prime sei gare della stagione, abbiamo avuto 4 vincitori diversi e questo sicuramente significa che i distacchi tra i più forti sono davvero risicati. Balda ha dimostrato di essere molto competitivo, Paso anche e sicuramente Oliveira, che rispetto a noi ha un pacchetto tecnico differente. Senza dimenticare Marquez e Mir che, da rookie, ha già fatto vedere ottime cose in pista.

Chi credi ti darà maggiori grattacapi quest’anno per il titolo?

Al momento non c’è un avversario definito. La stagione è ancora molto lunga, ma sicuramente la battaglia per il titolo sarà tra i piloti che ho elencato poco fa. Chi sarà in grado di essere competitivo e costante durante il campionato riuscirà a fare la differenza.

Ci racconti il tuo primo incontro con Valentino Rossi e il tuo rapporto con lui?

Credo risalga al 2013, quando abbiamo iniziato a parlare della possibilità di entrare in Academy. La VR46 Riders Academy, insieme allo Sky Racing Team VR46 e a Sky sono stati tasselli fondamentali nel mio percorso di crescita fin dal 2014 in Moto3. Anche nel biennio 2015/2016 quando ho corso nel Team Aspar hanno creduto in me, sostenendomi e supportandomi. Poi, nell’estate del 2016, si è prospettata la possibilità di tornare allo Sky Racing Team VR46 per l’esordio in Moto2 e sono stato molto contento di accettare la sfida.

L’anno prossima andrai in Pramac in MotoGP, ci lasci un tuo pensiero?

Arrivare in MotoGP è il sogno di qualsiasi pilota. Il mio, fin da bambino, era arrivarci in sella ad una Ducati. Sono contento di aver chiuso la trattativa prima dell’inizio della stagione in maniera tale da poter rimanere concentrato al 100% sul mio ultimo anno in Moto2 con lo Sky Racing Team VR46.

Cosa è cambiato tra il 2017 e il 2018?

A livello tecnico, Kalex ha portato un pacchetto molto competitivo e con il passaggio da WP ad Ohlins, sono riuscito ad esprimere meglio il mio potenziale alla guida. Inoltre, con un anno di esperienza sulle spalle in Moto2, ho imparato a gestire meglio le fasi iniziali di gara dove lo scorso anno, spesso, perdevo il contatto con i primi. Ora, a serbatoio pieno, riesco ad essere più costante e a preservare le gomme per la seconda metà di gara.

Antonio Russo