Pole per Alonso alla 24 Ore di Le Mans!

Fernando Alonso, Kazuki Nakajima, Sébastien Buemi (©Getty Images)

WEC | Pole per Alonso alla 24 Ore di Le Mans!

E’ stato l’equipaggio formato da Fernando Alonso, Kazuki Nakajima e Sébastien Buemi a firmare la partenza al palo per l’edizione 2018 della 24 Ore di Le Mans al termine di una sessione di qualifica caratterizzata dalla pioggia. Nello specifico, a regalare alla Toyota TS050 #8 è stato il pilota giapponese che grazie al crono di 3’15″377, si è lasciato alle spalle l’agguerrita concorrenza, ossia la vettura gemella #7.

“Kazuki ha fatto un giro incredibile. I complimenti per la pole vanno fatti a lui in particolare”, ha dichiarato un estasiato Nando, per la prima volta alle prese con la classicissima della Sarthe. “L’1-2 è importante per noi. E’ proprio quello che volevamo avere le due macchine in prima fila. Sappiamo che si è trattato solo della preparazione alla gara di domani e che ci aspettano 24 ore molto lunghe, tuttavia siamo pronti. Finora tutto è andato bene, ma nel momento in cui conterà davvero sarà dura. Si tratta pur sempre di una corsa piena di insidie. Per quanto ci riguarda abbiamo molto rispetto degli avversari, comunque la speranza è di finire nel miglior modo possibile con una doppietta del nostro marchio“.

Tra le novità affrontate dall’asturiano della McLaren in questo inizio di fine settimana francese anche girare con il buio. “È difficile di notte, perché si ha a che fare con una pista diversa“, ha evidenziato. “Le condizioni era abbastanza impegnative, però volevo avere il gusto di scoprire anche questo aspetto per evitare, magari, di dover entrare in circuito di notte e trovarmi con l’asfalto bagnato senza avere un riferimento. Come ho detto penso che abbiamo fatto tutto quello che era necessario per fare bene. Qui ad ogni tornata si fanno dei progressi e si imparano delle cose. Era importante, quindi, mettermi alla prova in una fase critica. Quando ci si prepara ad una 24 Ore non si è mai pronti del tutto a far fronte alle situazioni che possono capitare”, ha concluso lo spagnolo, già vincitore di una gara endurance lo scorso maggio nella 6 Ore di Spa.

Chiara Rainis