Pauroso incidente durante la prove a Le Mans!

WEC | Pauroso incidente durante la prove a Le Mans!

Il botto alla prima chicane del rettilineo delle Hunaudieres è stato talmente violento da aver richiesto l’interruzione con 25 minuti d’anticipo della seconda sessione di qualifiche valide per la definizione dello schieramento della 24 Ore di Le Mans in programma questo weekend, ma fortunatamente Giorgio Sernagiotto è sceso dalla sua Dallara senza neppure un graffio e sono con qualche dolore diffuso. Sul luogo dell’incidente è comunque arrivata per precauzione un’ambulanza e il pilota è stato portato al centro medico per i controlli di rito che hanno dato esito negativo.

“Sto bene. L’uscita è stata innescata da un guasto tecnico. Spero che il mio team riesca a fare il miracolo di riparare l’auto. Io tornerò presto…alle 15 di sabato”, il suo cinguettio con cui ha tranquillizzato famiglia e tifosi.

Per i meccanici della Cetilar Villorba Corse il lavoro per ripristinare la P217-Gibson affidata oltre che al 37enne di Asolo, a Roberto Lacorte e a Felipe Nasr, sarà tanto, ma a quanto pare non dovrebbero esserci problemi malgrado gli ingenti danni abbiano costretto il box a smontare completamente il prototipo LMP2. Dopo un accurato controllo sarebbe emerso che il terribile volo sarebbe stato causato dal cedimento della sospensione posteriore destra.

“Non molleremo e daremo tutto per essere presenti ad un evento ed un’avventura per noi davvero importanti”, ha dichiarato il responsabile Raimondo Amadio. “Tutta la squadra sta lavorando in un’unica direzione: il via della gara! Non vogliamo diffondere informazioni poco esatte e stiamo valutando ogni possibile concausa. Valuteremo ogni aspetto e faremo ogni sforzo per essere al via del warm up di sabato mattina”.

Nella notte è già partito un furgone da Varano de’ Melegari, sede della Dallara, con tutti i pezzi di ricambio per ripristinare la vettura #47. Oltre a sostituire varie parti di carrozzeria, sarà necessario intervenire sullo chassis per assicurare l’attacco della sospensione con del carbonio.

Chiara Rainis