MotoGP, ufficiale: accordo preliminare per una gara in Brasile

(foto MotoGP.com)

MotoGP, ufficiale: accordo preliminare per una gara in Brasile.

Il Motomondiale è pronto ad accogliere un altro gran premio nel proprio calendario. Dorna Sports in questi minuti ha comunicato ufficialmente l’accordo preliminare con Rio Motorsports per disputare una gara in Brasile dal 2021.

La sede del GP sarebbe la capitale Rio de Janeiro, dove c’è un progetto di costruzione di un nuovo circuito. Se esso verrà omologato, tra tre anni MotoGP, Moto2 e Moto3 vi correranno. E’ dal 2004 che il Motomondiale non corre nel grande Paese sudamericano. Dal 1987 al 1989 si era corso a Goiânia, nel 1992 a San Paolo e poi dal 1995 al 2004 proprio a Rio de Janeiro (presso l’autodromo Nelson Piquet, noto anche come Circuito di Jacarepaguà, poi smantellato). Per Valentino Rossi sei vittorie tra 125, 250, 500 e MotoGP.

MotoGP, dal 2021 si corre in Brasile a Rio?

JR Pereira, COO di Rio Motorsports, ha commentato con grande felicità la firma del pre-accordo con Dorna Sports: «La gente di Rio ha sempre ricevuto gli eventi della MotoGP con grande entusiasmo. Siamo lieti del serio interesse di Dorna nel tornare in Brasile e della loro fiducia nel promuovere la gara sul circuito che speriamo venga costruita in città. Rio de Janeiro ha la vocazione di ricevere importanti eventi motoristici, con lo stesso livello di esperienza dimostrato con importanti eventi sportivi e culturali organizzati in città»

Anche Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports, ha mostrato entusiasmo nel commentare l’intesa preliminare annunciata oggi: «Saremmo lieti di vedere la MotoGP tornare in Brasile e questo memorandum d’intesa è una notizia fantastica per i tifosi del campionato e del Sud America. Abbiamo uno sport, un paddock e una griglia veramente globali e aggiungere un altro Paese al nostro calendario, specialmente uno come il Brasile, è sempre qualcosa a cui aspirare. Sarebbe un piacere per la MotoGP correre in un Paese noto per la sua passione e l’incredibile atmosfera».

Si attendono le reazioni di team e piloti su quello che potrebbe diventare il ventesimo gran premio del calendario del Motomondiale. Più di qualcuno aveva già storto il naso per l’introduzione della Thailandia dal 2018, considerando che erano sufficienti diciotto gare. Si è passati a diciannove da quest’anno e tra tre stagioni ci sarà la possibilità di salire a venti.