MotoGP: circuito del Mugello ai raggi X by Brembo

photo Brembo

MotoGP: circuito del Mugello ai raggi X by Brembo

Dall’1 al 3 giugno l’Autodromo del Mugello ospita il 6° appuntamento del Mondiale 2018 della MotoGP. La pista toscana ospita i GP del Campionato del Mondo, ma solo dal 1994 è sede permanente del GP d’Italia. Valentino Rossi vi corre dal 1996 e ha conquistato 9 vittorie in tutte le classi sempre impiegando le pinze, i dischi e le pastiglie Brembo.

Il tracciato si snoda per 5.245 metri, con 6 curve a sinistra e 9 a destra, contraddistinto da frequenti cambi di inclinazione: se nelle curve in salita il rischio è di arrivare senza la necessaria velocità perché si è frenato troppo, in quelle in discesa c’è il pericolo opposto, ossia di finire nelle vie di fuga per aver staccato troppo tardi. La pista vanta anche uno dei rettilinei più lunghi del Mondiale (1.141 metri) che richiede un motore potente e naturalmente un impianto frenante di prim’ordine per non perdere in frenata quanto si potrebbe aver guadagnato sul dritto. Le altre 14 curve sono invece piazzate in modo abbastanza uniforme lungo il tracciato, permettendo ai dischi in carbonio di raffreddarsi, nonostante le alte temperature dell’asfalto che solitamente si raggiungono.

Le frenate del Mugello studiate da Brembo

Così come per il GP Qatar, anche l’Autodromo del Mugello ha una frenata da oltre 350 km/h e tutte le altre inferiori ai 270 km/h. In totale i piloti della MotoGP usano i freni Brembo 10 volte al giro, per un totale di 28 secondi, valore che corrisponde al 26% della durata complessiva della gara – si legge in una nota della Brembo -. Di tutti i GP disputati quest’anno è la percentuale più bassa: a Jerez ha raggiunto il 33 per cento e a Le Mans il 32 per cento. Trascinata da 6 frenate in cui la decelerazione massima è di almeno 1,3 g, la decelerazione media è di 1,15 g, identica a quella di Assen e Brno. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 9 quintali e mezzo, il quarto più basso dell’intero campionato. A Losail, Jerez e Valencia il carico complessivo è invece di 14 quintali. In ogni caso durante un giro al Mugello i piloti esercitano uno sforzo di quasi 42 kg sulla leva del freno”.

La staccata più impegnativa del Mugello è quella alla San Donato (curva 1): preceduta da uno scollinamento, vede le MotoGP arrivare a 355 km/h o forse più ed entrare in curva a 90 km/h. Per riuscirci i piloti si attaccano ai freni per 5,2 secondi durante i quali percorrono 288 metri.” La decelerazione è brutale, 1,5 g e supera di 0,18 g quella della Porsche 911 GT3. Il carico sulla leva è di 5,4 kg e la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T di 9,3 bar”. Da segnalare anche i 204 metri della frenata alla curva 15 (Bucine) dovuti alla discesa che la contraddistingue: le MotoGP passano da 265 km/h a 108 km/h in 4,2 secondi e la decelerazione massima tocca gli 1,5 g.