La Ferrari non sostituirà il capo progettista

Ferrari (©Getty Images)

F1| La Ferrari non sostituirà il capo progettista

Simone Resta non verrà rimpiazzato dal Cavallino. Il chief designer in uscita dal team italiano il prossimo 31 maggio e attivo nel ruolo di direttore tecnico all’Alfa Romeo Sauber a partire dall’1 luglio non avrà dunque un sostituto. Si conferma così il piano ipotizzato dal Presidente della Rossa Sergio Marchionne, che al termine della passata stagione, all’annuncio dell’unione tra la squadra di Hinwil e la Casa del Biscione, aveva parlato di una partnership molto più forte rispetto alla mera fornitura della power unit e del cambio e difatti già per il round di Montecarlo Maranello aveva apportato degli aggiornamenti al pacchetto della C37.

Per quanto riguarda la posizione del faentino alla Scuderia, questa sarà occupata da un pool di ingegneri della filiera, anziché pescata dall’esterno. Il tutto in accordo con la filosofia attuale delle squadra sportiva coordinata da Mattia Binotto. Oltre a Enrico Cardile e David Sanchez, i due aerodinamici che faranno parte del gruppo di progettazione, potrebbe arrivare anche un giovane da affiancare a Fabio Montecchi che era il vice di Resta.

Continua l’indagine

Sempre a proposito della Rossa, prosegue la querelle riguardante la presunta batteria potenziata del motore della SF71-H. Una questione scatenata dalla Mercedes, insospettita soprattutto dal fumo emesso dalla monoposto all’accensione.

“C’è voluto del tempo per capire come funzionasse, in quanto a Maranello utilizzano un sistema unico nel suo genere. All’inizio non ci capivamo, poi grazie ai software che sono stati implementati, lo scenario è diventato più chiaro per cui siamo stati in grado di dire che era tutto ok”, ha spiegato il direttore di gara Charlie Whiting.”Non è stato semplice analizzare, ecco perché ci potrebbe essere un nuovo monitoraggio in Canada. Quello che avremo a Montreal sarà uno strumento che ci aiuterà a fare le verifiche molto più rapidamente, perché prima ci sono volute un paio di gare per comprendere bene”.

Chiara Rainis