Dito medio verso l’autovelox: è reato?

Multe Autovelox
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L’autovelox è un dispositivo di sicurezza che in molti casi aiuta ad evitare incidenti, ma è anche uno degli oggetti più odiati dagli automobilisti, che a volte si sono ritrovati una multa a casa per aver superato  solo di un paio di chilometri il limite consentito. Ed è anche vero che su alcune tratte stradali e autostradali certi limiti di velocità sono segnati ancora al rilento nonostante i lavori effettuati e basterebbe aumentarli anche di 10 km/h per un flusso più scorrevole e senza ulteriori rischi di incidenti.

Chissà quante volte sarà venuta la tentazione di mostrare il dito medio all’autovelox e prendere in giro i poliziotti. Un irrefrenabile impulso di ribellione rivolto non tanto al sistema dei controlli elettronici della velocità, quanto alla tecnica del Comune di estorcere soldi ai poveri automobilisti, magari proprio in un tratto di strada dove è facile sforare di poco i limiti. Ma mostrare il dito medio all’autovelox è reato?

Cosa dice la legge

Il portale giuridico ‘La Legge per Tutti’ ricorda che dal 2016 l’ingiuria non è più reato ma solo illecito amministrativo e scatta non solo in caso di parole offensive ma anche di gesti. “Se, in astratto, il dito medio può essere considerato un gesto offensivo, bisogna però valutare quando questo può integrare gli estremi di un illecito punibile. Di sicuro l’ingiuria va riferita a una persona specifica e non a una macchina. Il fatto di alzare il dito medio contro l’autovelox, per quanto si possa indirettamente comprendere che esso non sia riferito all’apparecchio in sé ma a chi ne gestisce il controllo, non consente di risalire all’effettiva vittima, a un soggetto cioè inequivocabilmente identificabile”.

Il dito medio contro l’autovelox può essere un gesto offensivo rivolto alla polizia, o al Comune, o alla Prefettura, o alla società privata che fabbrica tali strumenti di controllo. Fino a quando non viene identificato un preciso destinatario dell’offesa non può scattare l’illecito. “Diversa potrebbe apparire l’ipotesi in cui l’autovelox operi con accanto la pattuglia dei carabinieri, della stradale o della municipale. In questi casi, si potrebbe pensare di ricadere nell’oltraggio a pubblico ufficiale. Non è però neanche così. Difatti, se anche è inequivocabile l’intenzione di prendersi gioco dell’agente è altresì vero che per il reato in questione non basta una semplice offesa… Per stabilire se il dito medio contro la polizia vicina all’autovelox possa far scattare il reato di oltraggio a pubblico ufficiale bisogna quindi verificare se il gesto sia stato percepito anche da altre persone. Non basta quindi la semplice presenza delle auto davanti e di dietro a chi provoca l’offesa, ma è necessario che i relativi conducenti si siano accorti del dito medio. Solo in questo caso si potrà avviare un procedimento penale contro l’autore”.