Verstappen: “Ho imparato a stare lontano dai muri”

Max Verstappen (©Getty Images)

F1| Verstappen: “Ho imparato a stare lontano dai muri”

Messo in croce dai media per il clamoroso botto contro le barriere alla Piscina nelle libere 3, esatta replica di quello commesso nel 2016, nella processione domenicale sulle strade di Montecarlo Max Verstappen si è comportato da bravo bambino. Nono al traguardo dopo una rimonta iniziata dall’ultima posizione in griglia l’olandese della Red Bull ha tenuto a bada i bollenti spiriti, ma soprattutto è stato lontano dai guai non fosse per le rischiose ruotate con Carlos Sainz che però alla fine gli hanno garantito il piazzamento.

“E’ stata una gara noiosa. Su questa pista è sempre difficile superare visto che tutti cercano di difendersi”, ha raccontato. “A causa dell’alto carico aerodinamico è invece facile sbagliare, dunque ho cercato di fare il massimo, ci sono riuscito e penso di aver fatto anche qualche bel sorpasso“. Il rammarico, ovviamente sta ancora tutto nell’incidente di sabato mattina quando ha addirittura buttato via la chance di disputare le qualifiche. “Sono deluso, però ormai non è più possibile farci niente. A volte capita che le cose non vadano a dovere. Peggio tuttavia sarebbe stato se mi fosse mancata la velocità e non è così. L’importante è che sappia dove ho sbagliato e come migliorare. Ad ogni modo dobbiamo guardare ai lati positivi”, ha proseguito. “Abbiamo una gran macchina ed è un peccato che non lo si possa dimostrare su ogni tracciato a causa del nostro deficit di spunto. Ovviamente questa non è la posizione in cui avrei voluto chiudere la gara, ma almeno mi sono divertito”.

Per concludere Mad Max ha spiegato cosa ha appreso dal weekend monegasco. “Prima di tutto che bisogna stare lontano dai muri“, ha affermato. “E’ molto difficile da spiegare, ma quando ci si prepara per la qualifica si cerca il limite sfruttando ogni centimetro del tracciato. Nel caso in questione ho avuto un piccolo problema di concentrazione e ho toccato le barriere. Un vero peccato”.

Chiara Rainis