Toto Wolff risentito dopo la decisione FIA sulla Ferrari

Toto Wolff (©Getty Images)

F1| Toto Wolff risentito dopo la decisione FIA sulla Ferrari

Se la vicenda della batteria del motore Ferrari sembrava essersi conclusa a Montecarlo con la definitiva assoluzione da parte della FIA, e con questa anche il tema dell’olio che tanto ha tenuto banco negli scorsi mesi, il boss della Mercedes Toto Wolff, prima di abbandonare il Principato, ci ha tenuto a sottolineare quanto alcune affermazioni del direttore di gara Charlie Whiting fossero state disturbanti. In particolare, ad irritare il dirigente austriaco, sarebbe stato l’appunto fatto a James Allison e Lorenzo Sassi, due ex progettisti di Maranello approdati a Stoccarda.

“La Federazione ha rilasciato una dichiarazione pubblica sulla situazione. È un loro diritto, ma non è stato emesso alcun giudizio, né c’è stato alcun reclamo e non è stata aperta alcuna inchiesta”, ha immediatamente precisato per togliersi di dosso l’immagine dello spione, in realtà indossata maggiormente dal capo non esecutivo Niki Lauda che via stampa aveva denunciato “strani fumi provenire dal box rosso”.

“Uno dei miei compiti è quello di proteggere le persone che lavorano nella mia scuderia e se certi nomi sono fatti in un contesto sbagliato diventa preoccupante”, ha aggiunto rimanendo sul vago. “Le squadre fanno delle richieste di precisazioni ogni giorno, dunque non credo sia importante dire chi ha posto una questione di legalità. A mio avviso è sufficiente citare il team senza scendere nel dettaglio dei singoli. Contesto quindi le modalità in cui si è proceduto. Non si dovrebbe mai personalizzare”.

In seguito alla domanda se protesterà direttamente dai federali per questo atteggiamento, Wolff ha spiegato: “Non voglio lamentarmi, solo confrontarmi con loro. Detto ciò una discussione c’è già stata, ma i contenuti li terrò per me”. Nonostante questa querelle i rapporti con il Cavallino sono e resteranno buoni. “Nulla è cambiato. Ci rispettiamo”, ha assicurato. “È come giocare a rugby. Possiamo lottare duramente in campo per cercare di vincere, però dopo andiamo a bere una birra insieme. Sfidiamo gli altri in pista e facciamo parte della stessa piattaforma della F1, di conseguenza desideriamo che il campionato abbia successo. Questo è ciò che ci unisce”.

Chiara Rainis