Terremoto, paura a L’Aquila: scosse avvertite in città

Nuova scossa di terremoto nei luoghi colpiti dal sisma del 2009. Questa mattina è stata registrata una scossa a Pizzoli, in provincia de L’Aquila

Non accenna a placarsi lo sciame sismico che ormai avvolta l’Abruzzo. Questa mattina alle 12:41 è stata registrata una scossa di magnitudo 3.0. Il terremoto si è verificato a 3 km a sud di Pizzoli, in provincia de L’Aquila. La scossa ha avuto una profondità di 10 km. L’evento è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito dalla popolazione di L’Aquila e Penna Sant’Andrea. È stata avvertita chiaramente dalla popolazione all’Aquila dove da tempo non si registravano scosse di una certa consistenza. Il capoluogo abruzzese dista, del resto, solo 11 chilometri dall’epicentro. Allarme tra la gente, ma per ora non risultano danni a persone o cose. Nelle ultime ore si erano registrate ulteriori scosse sul territorio dell’Italia centrale. Alle 2.09 a Muccia, in provincia di Macerata, è stata individuata una scossa di magnitudo 2.3. L’ipocentro era a 9 km dal comune maceratese. L’evento è stato localizzato a 29 km ad est di Foligno e a 51 km ad est di Perugia. Stamattina invece alle 7.27 è stata registrata un’ulteriore scossa di terremoto in Sicilia con magnitudo 2.3. L’epicentro è ad Adrano, in provincia di Catania.

Terremoto L’Aquila, i danni del 2009

Sono passati nove anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila. L’evento fu caratterizzato da una serie di eventi sismici iniziati nel dicembre 2008 e terminati nel 2012. A evento concluso, il numero definitivo fu di 309 vittime, oltre 1.600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati. L’area interessata dall’innesco del sisma è una delle tante aree sismiche dell’Appennino, classificata a livello 2 della scala di riferimento del rischio sismico, con presenza di diverse faglie attive note. Lo studio storico sulla sismologia locale nell’ultimo millennio evidenzia ciclicità sismiche con periodo di circa 300-350 anni essendo gli ultimi terremoti significativi avvenuti nel Quattrocento e nel Settecento con magnitudo momento fino quasi a 7. L’evento sismico del 2009 si colloca perfettamente all’interno di tale intensità e ciclicità.