Superbike, Jonathan Rea: “Offerte dalla MotoGP e parlo con Kawasaki”

Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)

Superbike, Jonathan Rea: “Offerte dalla MotoGP e parlo con Kawasaki”

Jonathan Rea continua ad accumulare vantaggio su Chaz Davies nella classifica mondiale Superbike 2018. Anche dopo il Gran Premio di Donington il campione in carica ha aumentato il proprio margine sul gallese, portandolo a 64 punti.

Il pilota della Kawasaki sembra sempre più avviato verso la conquista del quarto titolo mondiale SBK consecutivo. Raggiungerebbe così il primatista attuale Carl Fogarty, che però non ha vinto tutti i quattro campionati di fila. Il nord-irlandese ha già battuto Foggy per numero di vittorie nella categoria ed è pronto a divenire ancora più leggenda.

Jonathan Rea tra Superbike e MotoGP

Presto dovrà anche essere definito il futuro di Jonathan Rea, che ha un contratto in scadenza con Kawasaki. La casa di Akashi vuole tenersi stretta il proprio campione e dunque conta di arrivare a un rinnovo. Ovviamente il 31enne nord-irlandese si guarda anche attorno, com’è normale che sia.

Dopo l’appuntamento di Donington, l’esperto pilota ha avuto modo di parlare proprio del futuro. A tal proposito ha dichiarato quale sia la situazione: «In questo momento sto discutendo con la mia squadra in Superbike per estendere il mio contratto, il che mi entusiasma – riporta Autosport -. Stiamo anche valutando un po’ di interesse e offerte dalla MotoGP. Sono sicuro che prima di Brno saprò esattamente quello che sto facendo, e a quel punto lo saprete anche voi. Offerte da team ufficiali MotoGP? Sì».

Rea spiega che i colloqui con Kawasaki per rimanere in SBK sono iniziati. Ciò lo rende felice e la sensazione è che alla fine arriverà il rinnovo di contratto. Però sullo sfondo ci sono comunque delle proposte dalla MotoGP, dove lui sognerebbe di approdare nelle giuste condizioni tecniche. Ha sempre detto che il cambio di categoria sarebbe stato possibile solamente per essere protagonista e non per fare da comparsa. Un pensiero corretto. Meglio lottare per vincere in Superbike che essere anonimi in MotoGP.

 

Matteo Bellan