Ducati, Alberto Giribuola: “Dovizioso deve fidarsi di me”

Andrea Dovizioso e Alberto Giribuola
©Getty Images

MotoGP Ducati | Andrea Dovizioso raccontato da Alberto Giribuola.

Alberto Giribuola, ingegnere di pista di Andrea Dovizioso, è una pedina importante nello scacchiere del box Ducati. DesmoDovi ha bisogno di uno staff che lavora all’unisono per ottenere i risultati finora conquistati e mirare al titolo mondiale. Spesso il lavoro di tecnici e meccanici resta in ombra rispetto alla luce che proietta il pilota, ma sentirli parlare dà una percezione di quanto sia fondamentale avere uomini di fiducia all’interno del garage.

In un’intervista con la rivista francese Sport Bikes, Alberto Giribuola svela alcuni retroscena del lavoro Ducati da un anno a questa parte. Il Dovi, che dal suo debutto nel 2008 aveva ottenuto solo due vittorie, è riuscito a vincere sei volte la scorsa stagione. Uno degli architetti di questa progressione è stato Alberto Giribuola, 35 anni, l’ingegnere italiano che ha dato una svolta nel garage di Dovizioso, aiutandolo a raggiungere la vetta.

La storia di un ingegnere vincente

La sua esperienza in Coppa del Mondo, nonostante la sua età, è abbastanza ampia. Ha debuttato in MotoGP nel 2009 nel garage Pramac, lavorando nell’elettronica della Ducati di Aleix Espargaró . Da allora ha attraversato il campionato mondiale Superbike nel 2013, ha lavorato di nuovo in MotoGP con Petrucci e nel 2016 gli è stata presentata l’opportunità di essere il capo meccanico di Andrea Dovizioso in Ducati. Nonostante la lunga esperienza con la parte elettronica della moto piuttosto che con la meccanica, Alberto Giribuola crede che sia un vantaggio e che permetta loro di andare più a fondo nel set-up della moto.”Ora che lavoro anche nella parte meccanica del set-up, avere esperienza nella sezione elettronica è un punto a favore, dal momento che posso parlare con i ragazzi dell’elettronica e capire qual è la situazione in ogni momento”.

Approfondendo la dicotomia tra la parte meccanica ed elettronica del set-up, Giribuola è chiaro: “È importante lavorare a 50/50 in entrambi gli aspetti”. L’ingegnere giustifica la posizione affermando che, in caso di problemi, “può essere risolto da entrambi i punti di vista, non c’è bisogno di fare più passi in una zona che nell’altra”. Ma non si tratta solo di aspetti tecnici, ma anche umani, perchè tra Alberto e Andrea è nato un bel rapporto di amicizia. “Per Dovi, avere un amico nel garage è un vantaggio, perché se qualcosa non funziona, possiamo discuterne in modo rilassato… Il mio lavoro con Dovi è, al 50%, psicologico, perché quando suggerisco un cambio di moto, deve fidarsi di me”.