MotoGP, Cal Crutchlow: “Cecchinelo è debole”

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (©Getty Images)

Il pilota della LCR Honda Cal Crutchlow elogia l’atmosfera nel team della LCR, ma definisce Lucio Cecchinello “un debole”.

Il 32enne britannico può vantare già una vittoria stagionale dopo il trionfo a Rio Hondo, una bella gratificazione per il suo animo da combattente che in carriera ha dovuto superare molti ostacoli. Il suo futuro quasi certamente proseguirà in Honda, anche se non nasconde un certo disappunto per non essere stato preso in considerazione per un eventuale passaggio sulla RC213V del team Repsol Honda al posto di Dani Pedrosa. Si sono fatti i nomi di Zarco, Dovizioso, Mir, ma non quello di Cal Crutchlow, che pur dispone di una moto ufficiale.

Il rapporto con il team LCR Honda

Per giorni si sono susseguite voci di un possibile ritorno in Ducati, ma il suo team sembra aver fatto quadrato intorno a lui. “La mia squadra nel Campionato del Mondo MotoGP è eccezionale. Con il capo dell’equipaggio Beefy e gli uomini nel box ci stiamo divertendo. Devi divertirti con la tua squadra. Sono spesso separati dalle loro famiglie. Questo non è un lavoro facile. Hai bisogno di un buon ambiente e abbiamo un buon ambiente. Ma ho avuto un buon ambiente in ogni squadra in cui ho corso”.

Crutchlow continua ad aver buoni rapporti con i suoi ex team: “Mi sono divertito al Tech3. Il proprietario del team Hervé Poncharal è ancora uno dei miei migliori amici. Se gli chiedi chi fosse il suo miglior pilota lui farà il mio nome. Non sto parlando del migliore sulle piste, ma il migliore nel complesso. In Ducati, parlo con Davide Tardozzi ogni due giorni. E ho ancora contatti con i miei meccanici Ducati dal 2014. Mi sarebbe piaciuto stare con la Ducati in quel momento. È lo stesso con LCR. Ho Lucio, è un debole, non mi piace, perché preferisco qualcuno che a volte sappia prendermi a calci nelle palle. Ma il mio rapporto con lui è molto, molto buono”.