Dovizioso: “Rossi e Ducati il più grosso flop della storia della MotoGP”

Il rider italiano torna sul biennio del Dottore in rosso

Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Dovizioso: “Rossi e Ducati il più grosso flop della storia della MotoGP”

Siamo sul crepuscolo del 2010 quando nel paddock arriva la notizia che cambia il corso della storia: Valentino Rossi ha firmato con Ducati. Ovunque si brinda perché se il Dottore fa notizia già da solo a bordo della Rossa lo farà ancora di più. Un pilota italiano che vince su una moto italiana è qualcosa di straordinario, ma se quel pilota è il 46 allora diventa tutto ancora più fantastico.

I sogni però si infrangono subito nei primi test quando Valentino Rossi scende dalla moto scuotendo la testa. La Ducati non va, non ha telaio, non curva non ha velocità, ma si cerca un po’ di positività nel fatto che per l’inizio del nuovo anno c’è ancora tempo.

Un amore mai sbocciato

In Qatar, lì dove un anno prima Valentino Rossi aveva vinto con Yamaha si comincia subito con un anonimo 7° posto. Le cose non vanno per niente e il 3° posto alla 4a gara in Francia è solo fumo negli occhi di chi vuole credere che le cose potranno solo migliorare. Invece da lì in poi peggiorano e il Dottore non riesce ad andare oltre il 4° posto di Assen concludendo la stagione senza successi e con 3 ritiri consecutivi.

A Sepang arriva anche la mazzata della morte di Simoncelli, che mette in crisi anche le convinzioni di Valentino Rossi se continuare o meno con questo sport. Si cerca di continuare ad andare avanti, la convinzione è che questa Ducati può migliorare nel 2012.

Un lieve miglioramento c’è, arrivano un paio di secondi posti e una manciata in più di punti rispetto all’anno precedente, ma tutto ciò non basta e Valentino Rossi decide di ritornare in Yamaha per riprovare il gusto del successo.

Oggi, a distanza di così tanti anni, Andrea Dovizioso sulla sua autobiografia “Asfalto” edito Mondadori ha così parlato di quegli anni: “Vale e la moto, insieme, hanno prodotto il più grosso flop della storia della MotoGP“. Insomma parole forti che descrivono il pensiero del paddock su quell’amore mai sbocciato tra Ducati e Rossi.

Antonio Russo