Da Rossi a Lorenzo, tutti i campioni bruciati da Ducati

Tutti i piloti bruciati a Borgo Panigale

Ducati (Getty Images)

MotoGP | Da Rossi a Lorenzo, tutti i campioni bruciati da Ducati

Sembra una sorta di maledizione che da anni attanaglia la Ducati. Ogni volta che la casa di Borgo Panigale si assicura le prestazioni di un pilota già affermato, puntualmente questo fallisce. In queste ore fa rumore il probabile licenziamento di Jorge Lorenzo, che dopo appena un biennio avaro di successi è pronto già a lasciare la Rossa.

Lo spagnolo però in Ducati è in buona compagnia, tanti prima di lui, infatti, hanno fallito proprio alla prova di Borgo Panigale. Il primo fu Sete Gibernau. Lo spagnolo arrivò nel 2006 dopo il triennio in Honda che lo aveva visto lottare in almeno due occasioni per il titolo con Valentino Rossi.

Il mondiale perso da Capirossi

Fu un vero e proprio disastro. Lo spagnolo raccolse solo 95 punti e un 13° posto finale che gli valsero il licenziamento a fine anno e cosa peggiore, a causa di una sua manovra avventata causò l’incidente che probabilmente costò il mondiale quell’anno a Loris Capirossi.

Dopo il mondiale vinto con Stoner nel 2007 la Ducati lascia andare Capirossi e prende Marco Melandri, all’epoca appena 26enne. Il ravennate arriva da anni in Honda davvero di altissimo profilo in cui aveva vinto gare e aveva anche lottato per il titolo nel 2005. Insomma sembra il momento giusto per esplodere, invece, lui implode. Mentre Stoner continua a vincere, anche se perderà il mondiale in favore di Rossi lui va incontro ad un’annata disastrosa.

Con 51 punti e il 17° posto nella classifica finale diventa uno dei peggiori piloti della storia della Ducati. L’anno successivo viene messo sotto contratto il compianto Nicky Hayden. L’americano ha vinto il mondiale solo 3 anni prima e sulla Honda va maledettamente forte. A Borgo Panigale ci resta sino al 2013, ma il suo miglior risultato lo raccoglierà nel 2010 con un 7° posto nella generale frutto di 163 punti.

Il caso più clamoroso però arriva nel 2011. A Borgo Panigale perdono Stoner e rispondono con quello che sulla carta è il trasferimento del secolo: Valentino Rossi. Il Dottore non va mai forte con la Rossa e dopo due anni lascia tra veleni e polemiche. Il 2012 è il suo anno migliore con 163 punti che gli fruttano il 6° posto in classifica.

Infine ora il caso Jorge Lorenzo. Lo spagnolo nella sua carriera in MotoGP non aveva mai chiuso una stagione senza vincere neanche una gara e il suo peggior piazzamento in graduatoria generale era stato il 4° posto del suo anno di esordio. L’anno scorso, invece, con la Rossa è arrivato 7°, non vincendo gare e totalizzando appena 137 punti. Quest’anno, invece, sono solo 16 i punti dopo 5 gare, un bottino davvero misero per l’ennesimo campione bruciato da chi sembra avere una maledizione sulla sella che attende i rider affermati.

Antonio Russo