MotoGP, Scott Redding e Aprilia ad un passo dal divorzio

Scott Redding
Scott Redding (©Getty Images)

MotoGP: Scott Redding e Aprilia ad un passo dal divorzio

Mai nella top-10 nelle prime cinque gare stagionali, 12° posto come miglior risultato stagionale, una caduta al decimo giro del GP di Le Mans che ha causato il primo ritiro del 2018. Scott Redding fatica non poco a trovare il giusto feeling con l’Aprilia RS-GP dopo l’addio alla Ducati Desmosedici. “Purtroppo nemmeno oggi siamo riusciti a risolvere i problemi. Continuo a non avere feeling e non riesco a guidare come vorrei. La situazione non è delle migliori ma continueremo a lavorare – ha spiegato il pilota britannico dopo la gara francese -. Non mi aspetto rivoluzioni da qui alla gara ma dobbiamo capire la fonte delle nostre difficoltà”.

L’arrivo di Iannone è quasi scontato

A mettere ancora più pressione sono le voci di un possibile addio alla Casa di Noale, con le voci di un probabile arrivo di Andrea Iannone che si fanno più realistiche e insistenti di giorno in giorno. “Ho perso la testa… Ho la pressione di mostrare risultati, ma non posso mostrare nulla – ha ammesso Scott Redding -. Quando provo a mostrare qualcosa, cado. Non è facile perché pensi sempre, ‘Ok, ora questo fine settimana sarà migliore, sei nel posto giusto, ma sono ancora più nella merda di prima”.

Scott Redding avverte la frustrazione per la mancanza di risultati, con un podio che manca dal GP di Assen 2016 ai tempi di Pramac, ma con un feeling che tarda ad instaurarsi con la RS-GP, al contrario del compagno di squadra Aleix Espargarò. La sua delusione ha raggiunto il picco dopo il GP di Francia in cui è caduto a 17 giri dalla fine. Sa che è alle corde quando viene tirato in ballo il suo rinnovo con Aprilia, anche se riconosce che non vorrebbe continuare con la moto italiana se l’andazzo restasse questo, ma solo se migliora… “Se continua così, non posso provare nulla, non posso fare miracoli. Mi infastidirebbe essere sostituito da un altro pilota, portare nuove parti e non essere in grado di dimostrare il mio potenziale, quindi sarei arrabbiato – ha aggiunto il britannico a Motorsport.com -. Se continua così fino alla fine dell’anno e non riesco a risolvere il problema, non vorrei rimanere comunque”.