MotoGP, Jorge Lorenzo torna in Yamaha? Manager al lavoro

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

MotoGP, Jorge Lorenzo torna in Yamaha? Manager al lavoro per portarlo nel team Marc VDS.

Il futuro di Jorge Lorenzo è ancora un’incognita. Di sicuro sembra esserci solamente l’addio alla Ducati, che ha deciso di rinnovare il contratto di Andrea Dovizioso e probabilmente metterà Danilo Petrucci al posto del maiorchino.

E il cinque volte campione del mondo cosa farà? Per settimane si è parlato di un suo possibile approdo in Suzuki, dove c’è una moto in crescita con caratteristiche che più si avvicinano allo stile di guida di Lorenzo rispetto alla Desmosedici. Al team Ecstar farebbe comodo un top rider, anche se ciò significherebbe scaricare un Andrea Iannone in ripresa (nonostante la caduta di Le Mans). Ma negli ultimi giorni la casa di Hamamatsu viene data all’assalto di Joan Mir, campione Moto3 2017 e miglior rookie 2018 in Moto2. Meno costoso e più di prospettiva. E allora Lorenzo che fine farà?

MotoGP, Jorge Lorenzo torna in Yamaha?

Secondo le indiscrezioni raccolte da Sky Sport, spiega che c’è la clamorosa ipotesi di un ritorno di Jorge Lorenzo in Yamaha. Il suo manager Albert Valera si starebbe già muovendo per preparare questa operazione, che prevederebbe l’approdo del pilota di Palma de Maiorca nel team Marc VDS. Quest’ultimo dovrebbe presto essere ufficializzato come nuova squadra clienti Yamaha, portando in dote anche Franco Morbidelli. La casa di Iwata potrebbe cambiare filosofia, rispetto a quanto fatto con Tech3 in questi anni, e affidare almeno una M1 ufficiale alla propria struttura satellite. Lin Jarvis confermò tale possibilità tempo addietro, quando spiegò di voler tenere Johann Zarco (poi finito in KTM).

Il team Marc VDS ha molte risorse e potrebbe garantire a Lorenzo materiale di livello. E sarebbe anche nell’interesse della Yamaha avere un’altra moto ufficiale in pista, come avviene in Honda e Ducati, così da poter lavorare meglio. E Jorge sulla M1 abbiamo già visto che sa vincere, dunque la casa di Iwata avrebbe un’arma in più. Ovviamente, ammesso che le chance di un ritorno siano effettivamente reali, servirà vedere quanto il maiorchino sarà disposto a ridursi l’attuale ingaggio da 12 milioni di euro annui.

 

Matteo Bellan