Dovizioso: “Casey Stoner fu un ripiego perché rifiutai la Ducati”

Il rider Ducati rivela un retroscena sull'arrivo dell'australiano a Borgo Panigale

Casey Stoner (Getty Images)

MotoGP | Dovizioso: “Casey Stoner fu un ripiego perché rifiutai la Ducati”

Casey Stoner dopo aver vinto il titolo con Ducati nel 2007 è diventato un’autentica bandiera della casa di Borgo Panigale. Il suo approdo al team italiano però a quanto pare fu quasi un ripiego. A raccontarlo è Andrea Dovizioso, nella sua autobiografia “Asfalto“, edita Mondadori, dove ha raccontato questo curioso retroscena.

Dovizioso, infatti, racconta di aver avuto un approccio con Ducati quando era in 250, ma di aver rifiutato: “La vedo come un salto nel buio. Il mio obiettivo è restare nell’orbita Honda, e penso che nel 2007 sarà meglio correre ancora in 250 – magari cercando di vincere il Mondiale – e proseguire il mio percorso che mi porterà alla HRC ufficiale”.

Anche Melandri e Hayden dissero no a Ducati

A quanto pare, infatti, all’epoca Dovi era settato sulla Honda. Voleva assolutamente arrivare in HRC e magari ripercorrere la carriera di Rossi. A questo punto poi aggiunge in merito al suo rifiuto: “Ducati, poi, ingaggerà Stoner, il più straordinario ripiego della storia dello sport. A Bologna, infatti, a parte l’abboccamento con me, prima avevano intavolato trattative serie con Hayden e Melandri. Casey è arrivato solo dopo i loro no, e ha fatto la storia del motociclismo. Ora non so Nicky o Marco, ma io non ho mai avuto rimpianti per il mio rifiuto. Non ero pronto. E sono contento di aver avuto il coraggio di dirmelo”.

Insomma a quanto pare Casey Stoner fu ingaggiato solo dopo i tanti rifiuti ricevuti da Ducati. Proprio l’australiano però fece la differenza con la Rossa portandola ai vertici del motociclismo mondiale. Un ruolo che a Borgo Panigale solo recentemente con Dovizioso sono riusciti di nuovo leggermente a lambire.

Antonio Russo