Aprilia, addio Superbike? Team Milwaukee: “Condizioni inaccettabili”

Lorenzo Savadori Eugene Laverty sbk
Lorenzo Savadori e Eugene Laverty (foto WorldSBK)

Superbike, Aprilia lascia il campionato? Milwaukee: “Condizioni inaccettabili”

Il futuro di Aprilia nel campionato mondiale Superbike è incerto. Il contratto con il team Milwaukee è in scadenza e paiono esserci pochi margini per un rinnovo.

L’addio della casa di Noale alla SBK sarebbe clamoroso, considerando la storia del marchio nella categoria e i tre titoli mondiali vinti (due con Max Biaggi e uno con Sylvain Guintoli). Però l’azienda italiana in questo momento sembra più concentrata sul progetto MotoGP, classe in cui conta di fare sensibili miglioramenti in questa stagione e in futuro. Ciò toglie risorse alla Superbike, dove il supporto alla squadra Milwaukee non è completo.

Superbike, Aprilia-Milwaukee verso il divorzio

Il team principal Shaun Muir ha rilasciato dichiarazioni molto chiare sulla situazione ai microfoni di Speedweek: «Il periodo attuale è molto critico. Abbiamo incontri con i nostri sponsor principali, il contratto con Milwaukee scade alla fine di questa stagione. Hanno espresso interesse a continuare, ma attendono i miei piani. Sento pressione. Al momento non ho nulla di positivo da dire ai miei sponsor, il che rende la mia posizione negoziale molto difficile. Al momento posso solo offrire speranza e aspettative, come ho fatto negli ultimi tre anni. A metà giugno dovrei sapere da che parte andare».

Prima di legarsi a un costruttore, Muir sta cercando il budget per allestire una squadra che possa essere competitiva. Vuole delle certezze. Deve poi scegliere se continuare con Aprilia, ritornare con BMW oppure dire addio alla Superbike: «La Suzuki non prevede un ritorno alla Coppa del Mondo Superbike, il loro obiettivo è la MotoGP. Ho sentito che la BMW vuole essere maggiormente coinvolta nel programma sportivo del cliente. E Aprilia proporrà di continuare con gli stessi costi, il che è inaccettabile per me».

Niente Suzuki, dunque. Nonostante il ritorno in SBK con due wild card nel prossimo gran premio di Donington, pare che la casa di Hamamatsu non intenda rientrare nel campionato delle moto derivate di serie. Proseguire così con Aprilia non è ritenuto fattibile, mentre l’opzione BMW racchiude delle incognite dato che l’azienda tedesca non ha del tutto chiarito i propri progetti futuri. Tante parole e pochi fatti finora.

Muir ha spiegato nello specifico la situazione con Aprilia, confermando l’impossibilità di prolungare il contratto alle condizioni attuali: «Ovviamente Aprilia vuole continuare con noi. Siamo un partner forte, ma paghiamo anche questi servizi. L’attenzione di Aprilia è sulla MotoGP, questo è chiaro. Con la Superbike, possono continuare a lavorare solo perché hanno noi come partner e contribuiamo al budget. Parlerò anche con Dorna. Cosa succede se ci ritiriamo dal campionato? Un produttore in meno, due piloti in meno, una squadra in meno. Non vorrei lasciare il campionato, ci sto bene anche con i cattivi risultati che abbiamo avuto».

Il team principal espone in maniera chiara lo scenario. Lui vorrebbe che Aprilia desse un supporto maggiore alla squadra. Vorrebbe che la struttura divenisse praticamente ufficiale, come nei casi di Kawasaki e Ducati. Non intende pagare per avere moto e servizi. Vorrebbe solo occuparsi di logistica, gestione e piloti. Da Noale, però, non sembra esserci la volontà di impegnarsi in misura superiore in Superbike. Sarebbe un vero peccato se l’azienda italiana lasciasse il campionato. Un marchio che ha vinto tre titoli mondiali SBK dovrebbe partecipare con certe ambizioni. Invece gli occhi sono tutti rivolti alla MotoGP.

Il team Milwaukee ha due buoni piloti come Eugene Laverty e Lorenzo Savadori, che meriterebbero il giusto materiale per dimostrare di essere competitivi. Speriamo che Muir riesca a trovare un accordo con Aprilia o con un altro produttore per proseguire l’avventura in Superbike. La sua è una struttura che, nelle giuste condizioni, può certamente essere maggiormente protagonista di quanto lo sia stata in questi anni del campionato.

 

Matteo Bellan