Si toccano gli specchietti: autista preso a bastonate in fin di vita

A volte un banale incidente può trasformarsi in un dramma per cola dei nervi tesi. Nella periferia di Milano, in via Virgilio Ferrari, un’auto sorpassa un’altra alla rotonda, si sfiorano ed uno dei conducenti sbarra la strada all’altro e scende con una mazza da baseball in pugno. Lo tira fuori dall’abitacolo, infierisce su di lui con due colpi alla testa violentissimi. Il bilancio è di un 57enne finito in ospedale per trauma cranico e un 64enne in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Il dramma sfiorato è avvenuto intorno alle 6 di ieri. Il 57enne A.R. a bordo di una BMW X3 è un capo squadra della ditta di pulizie che opera al deposito Martesana dell’Alta velocità. Alla guida della Citroen Xsara c’è invece B.D., 64 anni, autista in un’azienda di pullman privati. Alla rotonda nei pressi di via Selvanesco, le due auto vengono a contatto durante un sorpasso, con lo specchietto retrovisore destro della Bmw che tocca quello sinistro della Citroen. Forse il 57enne non si accorge nemmeno dell’urto e prosegue in direzione centro. L’autista della Citroen accelera, lo raggiunge dopo pochi metri e gli taglia la strada. Poi il raid punitivo descritto sopra, con il 57enne che sviene a terra in una pozza di sangue, salvato giusto in tempo da un 35enne vigile del Radiomobile, trovatosi a passare di lì mentre stava per recarsi al lavoro. Ferma l’aggressore e lo porta negli uffici della polizia locale, dove verrà arrestato con l’accusa di tentato omicidio: incensurato, pare non sia riuscito neanche a dare una spiegazione del suo comportamento. Il 57enne viene immediatamente caricato in ambulanza e portato al Policlinico: la prognosi resta riservata.