MotoGP: Un anno fa ci lasciava Nicky Hayden

Un anno fa ci lasciava questo grande campione

Nicky Hayden (Getty Images)

MotoGP | Un anno fa ci lasciava Nicky Hayden

Un anno fa, in queste ore, apprendevamo la terribile notizia della morte di Nicky Hayden dopo 5 giorni di coma e una serie di speranze che d’improvviso annegarono in un mare di lacrime. Nessun “happy end” all’americana per il ragazzo venuto dal Kentucky. Da quel momento in poi nel mondo dei motori si è aperto un vuoto, che sarà difficile da colmare.

Nicky Hayden, infatti, era un ragazzo semplice, poco avvezzo ai riflettori e innamorato pazzo della propria famiglia e della sua ragazza. Era arrivato in MotoGP in maniera poco convenzionale nel 2003, passando per l’AMA Supersport e l’AMA Superbike nelle quali aveva vinto il titolo.

Honda fiutò subito l’affare e lo mise sotto contratto accanto a Valentino Rossi (i due si rincontreranno anche in Ducati). Il suo ruolo era chiaro: fare da scudiero al Dottore. Nicky Hayden si ritrovò a fare da secondo pilota anche a Biaggi nel 2005, ma contravvenendo alle attese proprio quell’anno l’americano trovò il suo primo successo in MotoGP e concluse la stagione con più punti rispetto al compagno di team.

Pedrosa e l’anno da mondiale

Nel 2006 però per lui arriva la vera svolta. La Honda prende l’astro nascente Pedrosa, un predestinato sulla carta, ma è proprio in quell’anno che Nicky Hayden compie il proprio capolavoro. Vince solo due gare l’americano, ma grazie ad una serie impressionante di podi si laurea campione del mondo spezzando l’egemonia di Valentino Rossi.

L’esperienza in MotoGP si concluderà per lui nel 2015, dall’anno successivo passa in Superbike con la Honda, che riporta alla vittoria a Sepang. L’anno scorso poi poco prima di metà campionato il terribile incidente sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto. Sono giorni di ansie e dolore nel mondo dei motori e il Bufalini in un attimo diventa il polo del Motomondiale, con piloti che vanno e vengono da quell’ospedale. Come sappiamo purtroppo Nicky Hayden non ce la farà.

Ora a distanza di un anno, ovunque ci voltiamo, c’è ancora un pezzo di Hayden qua e là nei paddock di MotoGP e Superbike, che sia un 69 o la sua faccia stampata su qualche poster. Il ricordo di Kentucky Kid è ancora vivo in tutti noi.

Antonio Russo