MotoGP, Paolo Ciabatti: “Aspetteremo Lorenzo fino al Montmelò”

Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (©Getty Images)

MotoGP Ducati, Paolo Ciabatti: “Aspetteremo Lorenzo fino al Montmelò”.

Paolo Ciabatti vuole concedere una gara in più a Jorge Lorenzo prima di decidere il suo futuro, d’altronde con il sostituto a portata di mano il team di Borgo Panigale non ha nessuna fretta di accelerare i tempi. Mugello e Catalunya saranno le tappe decisive per il futuro di Ducati, Lorenzo e Petrucci.

Il maiorchino dovrà convincere i vertici del team in due week-end, impresa non facile, ma neppure impossibile, dal momento che i problemi sembrano nascere, a suo dire, dalla sua posizione sulla moto. Con la partenza fulminea a Le Mans ha dimostrato di non aver perso smalto, ma poi avviene qualcosa che lo fa scivolare indietro. “Ha finito la gara molto stanco, perché la posizione sulla moto, con le sue caratteristiche e il modo in cui guida, gli causa molta fatica e consuma molto le gomme – ha spiegato Paolo Ciabatti allo spagnolo ‘AS’ -. Non si sente a suo agio, si stanca e il suo ritmo scende”.

Ducati: 30 giugno limite massimo

Ducati si pone il limite massimo del 30 giugno per una decisione, giorno in cui scadono le opzioni con Miller e Petrux. “Tutti sanno che Jorge è stato il pilota più pagato nella storia della MotoGP e, dopo aver apportato un importante miglioramento ad Andrea, non abbiamo in linea di principio la possibilità di pagare un altro pilota come abbiamo fatto con Jorge”, ha aggiunto Paolo Ciabatti. La possibilità di contratto per il maiorchino vede un ingaggio basso e premi alti in caso di vittoria. “Ciò che è più importante, prima di parlare di soldi, è sapere che il lavoro svolto dà un buon risultato. Se non riusciamo a risolvere questa situazione, vedremo sempre gare come quelle di Le Mans, che non sono il livello di Jorge o quello che lui vuole. Abbiamo un test di due giorni a Barcellona… anche se se dovessimo aspettare Barcellona lo aspetteremo. Ma non possiamo aspettarci altro, anche per rispetto degli altri piloti, che hanno la possibilità di andare in un’altra squadra e di essere liberi di farlo – ha proseguito il Direttore Sportivo di Ducati Corse -. Questa è la parte del mio lavoro che non mi piace, quella di prendere decisioni per piloti che sono anche persone. Mi dispiace finire i cicli, ma questa è la vita e l’importante è fare con onestà intellettuale, rispetto e rispetto per le altre opportunità che i piloti hanno”.