Andrea Dovizioso: “Credevo di vincere più titoli di Rossi”

Il rider Ducati racconta dei suoi primi anni nel Motomondiale

Andrea Dovizioso e Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Andrea Dovizioso: “Credevo di vincere più titoli di Rossi”

Andrea Dovizioso dall’alto dei suoi 32 anni può fregiarsi di aver avuto sicuramente una carriera importante. Ha vinto un mondiale in 125, ha portato a casa 18 successi e 84 podi. Il rider italiano però da sempre brama di prendersi la scena agguantando quel titolo MotoGP che in questo ultimo biennio gli è sembrato improvvisamente possibile.

Nella sua autobiografia “Asfalto”, però Andrea Dovizioso si è concentrato molto anche sulla figura di Rossi. In particolare ha raccontato di quando da giovane pilota emergente sognava di ripetere prima e superare poi l’escalation del Dottore.

L’idea di diventare il più grande

Parlando di quegli anni ammette: “Sono gli anni del tutto è possibile, quelli in cui il punto
di riferimento è Valentino, e mi sembra persino scontato che io possa diventare come lui, il più forte del mondo. Faccio i calcoli: lui ha vinto il Mondiale 125 al suo secondo anno, io al terzo, dunque ora vado in 250, vinco subito e mi metto in pari; poi salirò in MotoGP e vincerò gli altri che mi mancano”.

Andrea Dovizioso ha poi continuato: “Sono i giorni in cui credo davvero che potrò superare i titoli di Valentino; sono convinto che andrò più forte di Pedrosa, uno che di questi tempi mi piace di brutto; è solo una questione di fare i conti giusti e poi
mettersi in pista. Gli avversari? Non contano. I problemi tecnici? Li risolverò. Penso in grande perché sono abituato a vincere, perché anche nel Motomondiale sono riuscito
a ripristinare gli schemi vincenti della minimoto”.

Insomma un po’ come tutti i ragazzini della sua età anche Andrea Dovizioso ha ammesso di aver sognato di poter diventare il più grande di tutti i tempi. Certo non si può lamentare, non sono arrivati i mondiali che sognava, ma DesmoDovi è sicuramente un campione di questo sport, un titolo di cui non tutti si possono fregiare.

Antonio Russo