MotoGP, Andrea Dovizioso: “Difficile capire la situazione Yamaha”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Difficile capire la situazione Yamaha”

A Le Mans Andrea Dovizioso parte tra i favoriti insieme a Marc Marquez, fermo restando l’incognita Johann Zarco. Il forlivese parte dalla quinta piazza, può recriminarsi qualche sbavatura nell’ultimo tentativo di assalto alla pole nella Q2, ma la Desmosedici non sembra patire il tracciato francese. La Desmosedici GP18 non soffre i cambi di direzione come nel 2017 e quest’anno può davvero recitare la parte del leone.

Il Dovi ha lavorato molto in ottica gara comparando la gomma con la gomma media al posteriore, che gli ha consentito di tastare come la sua moto fosse competitiva con entrambe le mescole, dopo aver saggiato la morbida al venerdì. “Diciamo che abbiamo fatto le prove in maniera opposta rispetto ai nostri avversari, quindi non ci siamo ritrovati in pista con le stesse gomme nello stesso momento per fare un paragone esatto… Fortunatamente siamo veloci con tutte e questa è la conferma del fatto che siamo messi bene per la gara e questo è fondamentale. Siamo tra i più veloci nel passo gara, ma credo che anche Zarco e Marquez siano messi particolarmente bene. Non puoi mai sapere di preciso cosa aspettarti in gara, però il feeling con la moto è buono. Sono contento, perché stiamo andando meglio del previsto”.

Pronostici e questione Yamaha

Galvanizzato dal rinnovo di contratto e senza ulteriori pensieri per la testa adesso Andrea Dovizioso non deve fare altro che puntare alla rincorsa del sogno iridato. Andrà conquistato gara dopo gara, a cominciare dal GP di Francia e dagli errori constatati in qualifica, soprattutto nei primi due settori della pista. Marc Marquez lo ha indicato come il favorito per la gara di domani, ma il forlivese fa i dovuti scongiuri: “Diciamo che sono uno dei favoriti. Non mi sento di dire che ho il passo superiore agli altri, inoltre credo che Zarco sarà particolarmente forte in gara, poi Marc c’è sempre. Inoltre bisogna vedere gli altri, perché ci sono tanti piloti che hanno un ritmo molto simile al nostro. Come al solito però a fare la differenza è l’intensità che bisogna mettere per fare certi tempi. E’ il solito discorso, la gara è un’altra cosa, quindi non serve stare a fare pronostici”.

Del resto, in una situazione dove il pilota satellite Yamaha è spesso più veloce degli ufficiali, è davvero impossibile fare una previsione. “È difficile capire la situazione di Yamaha dall’esterno. Quindi è molto difficile saperlo, perché se guardi i piloti ufficiali sono veloci, ma non come in passato. Di sicuro c’è una ragione, ma non possiamo saperlo. Zarco è davanti a loro molte volte, quindi è molto difficile capire perché. A volte è così, a volte il contrario. Inoltre, se stai pensando alla gara, non puoi sapere se puoi rimanere lì per i 27 giri. I piloti ufficiali sembrano in difficoltà, quindi è molto difficile da capire. Ma penso sia possibile”.