Jorge Lorenzo: “Dopo cinque giri ero già stanco”

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Sesto al termine del GP di Le Mans Jorge Lorenzo si è giocato tutte le sue carte come al solito in partenza. Capace di balzare al vertice grazie ad uno scatto fulmineo dalla sesta piazza conquistata in qualifica il maiorchino ha poi pian piano perso terreno anche a causa di un errore.

Ancora una volta sono scattato molto bene, credo meglio che a Jerez. E in effetti tra me e gli altri almeno nelle prime due tornate la differenza in termini di velocità era elevata. Peccato solo che al secondo giro, alla prima curva, ho perso per un attimo l’anteriore  a 250 km/h. Sono stato veramente fortunato a salvarmi dalla caduta. A quel punto il gruppo era già alle mie spalle”, ha analizzato il #99.

L’handicap

Malgrado lo spunto innegabile della sua Desmosedici, l’iberico ha nuovamente patito lo sforzo fisico dato da una geometria penalizzante. “Dopo cinque o sei tornate già non avevo energia per guidare con tranquillità, dunque mantenere il ritmo è diventato complicato.  La nuova moto ha un’ergonomia differente e nelle frenate ci si stanca di più. Per il momento non siamo riusciti a trovare una soluzione per aver maggior appoggio nella zona delle gambe”, ha rivelato. “Con gli ultimi aggiornamenti introdotti abbiamo incrementato stabilità e accelerazione, però sul quel fronte c’è ancora da fare e speriamo di trovare la quadra nei test del Montmelo. Mi sarebbe di grande aiuto per avvicinarmi ai più forti”.

Infine a proposito del suo futuro, ora che Danilo Petrucci seppur armato di Ducati Pramac è in Francia è stato capace di arrivare secondo, Lorenzo ha chiosato: “Tutti nel paddock conoscono il mio valore e cosa posso fare quando mi sento bene. La dimostrazione è che nei recenti otto/ nove anni ho sempre concluso il mondiale al primo o al secondo posto. Adesso sto soffrendo, ma sono in ripresa. Non sono poi così tanto lontano dal vertice e la mia Ducati è in progressione”.

Chiara Rainis