Incidente in F2, l’Halo ha salvato una vita! (VIDEO)

Russian Time F2 di Tadasuke Makino (©Tadasuke Makino)

Incidente in F2, l’Halo ha salvato una vita!

I piloti lo hanno criticato in diverse occasioni, definendolo brutto, non particolarmente utile e contrario al concetto di monoposto, ma lo scorso fine settimana l’Halo ha risposto a tutte le voci contrarie svolgendo alla perfezione il compito a lui affidato, non in F1, bensì durante la Sprint Race di sabato della F2. Tadasuke Makino, pilota Russian Time, è rimasto coinvolto in uno spettacolare incidente alla curva 4 con la Arden di Nirei Fukuzumi, scampando, per merito del sistema di protezione dell’abitacolo un esito se non letale, molto serio.

A documentare da vicino il sinistro e dunque l’azione salvifica del device sono stati dei frame acquisiti dalla FIA e diffusi da Motorsport.com che mostrano quanto la gomma posteriore della monoposto di Fukuzumi sia passata vicino alla testa di Makino, e come uno dei bracci che costituisco lo strumento protettivo abbia funzionato da blocco.

“Quando ho provato l’auto per la prima volta non mi ero fatto un’idea positiva dell’Halo. Mi sembrava che alterasse la visibilità, rendendo tutto più complicato. Ora invece posso dire che è un bell’ausilio ed è molto importante”, ha commentato il driver nipponico che ha pubblicato sulla sua pagina Twitter alcune foto della macchina impattata da quella del collega.

“Ora capisco come funziona. Non so cosa sia successo, tuttavia senza il dispositivo di sicurezza penso che la ruota della vettura del mio rivale mi avrebbe colpito sul casco. E’ stata una grande sorpresa. Un vero aiuto per me”, ha sottolineato.

Siccome dal male occorre sempre tirare fuori del bene, il direttore Charlie Whiting, ne ha approfittato per giubilare della bontà della tanto osteggiata introduzione, che ricordiamo il boss Mercedes Toto Wolff alla presentazione della W09 aveva proposto di tagliare con una motosega.

Senza il device l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze tragiche a giudicare dai segni lasciati sia sull’Halo, sia sulla monoposto”, ha precisato l’inglese.


Chiara Rainis