F1, Jean Todt non ci sta: risponde a Vettel e Hamilton

Jean Todt
Jean Todt (©Getty Images)

Il presidente della Fia Jean Todt risponde alle critiche di Hamilton e Vettel e li accusa di incoerenza

Il presidente della FIA Jean Todt è convinto che i piloti di Formula 1 abbiano avuto abbastanza influenza sulla stesura dei regolamenti sportivi e tecnici. Rispondendo alle recenti critiche di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel , il francese ha replicato dicendo di aver sempre cercato l’opinione dei piloti nella sua carriera. Queste le sue parole: “Chiunque voglia parlare con me, sia che si tratti di un pilota medio o di un top driver, può farlo entro 48 ore”. Tutti i piloti avevano accesso agli incontri delle commissioni più importanti, raramente però hanno partecipato. Anche i rappresentanti dei piloti hanno disertato la maggior parte degli incontri. A testimonianza dei suoi sforzi, Todt cita la nomina di Felipe Massa, recentemente ritiratosi dalla Formula 1. Per quanto riguarda l’Halo, Jean Todt ha precisato: “Non l’ho inventato io. I piloti mi hanno spinto a fare qualcosa perché si sentivano insicuri.” Il fatto che i promotori di questa iniziativa si siano poi lamentati ha dato molto fastidio a Todt che non usa mezze parole per esprimere il suo malcontento: “Alla fine ho dovuto anche ascoltare: ‘È tutta una merda’”. In particolare Todt fa riferimento ad Hamilton e Vettel.

Jean Todt: “Tutti si lamentano e non capisco perché”

I due piloti hanno espresso numerose critiche in conferenza stampa senza mai avere una conversazione privata con lui. Ora il francese è costretto a rispondere alle dichiarazioni anche nei media, dando l’impressione di una lotta interna e non di cooperazione. “Non voglio leggere il titolo: ‘Todt contraddice Vettel’ Ma è quello che farai”, urla ai giornalisti durante la sua conferenza stampa. “Leggo anche le trascrizioni delle conferenze stampa”, dice, alludendo alla difficoltà di sorpassare in Formula Uno. “Hamilton, Vettel e Raikkonen – tutti si lamentano, e questi sono ancora i migliori piloti, puoi immaginare come possano sentirsi chi invece è nelle retrovie.” Todt non riesce a capire perché siano stati Hamilton e Vettel a lamentarsi delle nuove regole sull’aerodinamica. “Non riesco a comprendere il suggerimento dei due di lasciare tutto così com’è dopo che si sono lamentati per le poche manovre di sorpasso.”