F1, FIA boccia gli specchietti Ferrari e chiarisce la sua posizione

ferrari gp spagna
Ferrari GP SPAGNA (©Getty Images)

La FIA boccia gli specchietti della Ferrari. La struttura dà benefici aerodinamici e ora detta le regole per gli altri team

Il Gran Premio di Spagna ha visto senz’altro protagonista la Ferrari. Questa volta non per i risultati su pista (prima volta in stagione senza podio), ma per questioni relative alla tecnologia. La casa di Maranello ha riscontrato problemi al motore di Kimi Raikkonen, inoltre entrambi i piloti hanno avuto difficoltà a causa delle gomme ed infine si è discusso molto sulla questione legata agli specchietti retrovisori. Ferrari aveva predisposto una struttura per montare gli specchietti e favorire la visibilità, nonostante l’Halo. Sebastian Vettel a Barcellona aveva dichiarato: “Abbiamo alcune cose nuove con noi, alcune sono forse un po’ più nascoste, altre sono chiaramente visibili, come la nuova posizione dello specchietto retrovisore. Ma ciò non influisce sulle prestazioni della vettura.” Per l’ex capo progettista della Ferrari, Nikolas Tombazis, ora al servizio della FIA, non è dello stesso avviso: “Se ci sono modi e mezzi per posizionare gli specchietti retrovisori in un punto in cui sono meno fastidiosi per il flusso d’aria, allora ovviamente questo è approvato. E questo è esattamente quello che succede quando attacchi gli specchi in una determinata posizione”.

Ferrari, l’elemento ala fa la differenza

La Ferrari ha sempre sostenuto che la forma degli specchi serviva alla rigidità strutturale del dispositivo, ma la FIA ha deciso di bocciare l’elemento ala. Per chiarire la sua posizione ha anche specificato in una lettera a tutti i team come agire in situazioni del genere. In pratica tutte le squadre devono dimostrare che la forma degli specchi non creano effetti sull’aerodinamica. Ai team è stato inoltre consigliato di verificare con la FIA possibili soluzioni prima di installare una soluzione del genere. “Siamo consapevoli che gli ingegneri progettano lo specchietto retrovisore, le loro strutture e la collocazione in modo che siano meno resistenti all’aria. Ma non vogliamo vedere alcun beneficio aerodinamico. Ogni squadra deve dimostrare che le strutture inserire non diano benefici”. Tombazis è chiaro che alcune zone d’ombra rimangono: “se un caso è legale o meno, può essere una questione di interpretazione. Pertanto, si raccomanda che tutte le squadre possano informare in anticipo la Fia. In questo caso si risparmiano risorse, tempo e denaro.”