Superbike: Tom Sykes tra Kawasaki, Yamaha e MotoGP

Tom Sykes
Tom Sykes (©Getty Images)

Superbike: Tom Sykes tra Kawasaki, Yamaha e MotoGP

Tom Sykes deve ancora definire il proprio futuro. Dal 2010 è in Kawasaki e ha vinto un titolo mondiale Superbike nel 2013, arrivando secondo in campionato per tre volte (2012, 2014 e 2016) e terzo in altre due (2015 e 2017). Il pacchetto è competitivo, perché cambiare?

Eppure il quasi 33enne pilota inglese non è completamente soddisfatto. Infatti, non può guidare con il suo naturale stile di guida una ZX-10RR che è più cucita addosso al compagno Jonathan Rea che a lui. Sykes deve adattarsi parecchio per poter essere competitivo. Anche se i risultati sono nel complesso positivi, seppur con dei passaggi a vuoto ogni tanto, questa situazione non gli permette di giocarsi il titolo. Sicuramente ci sono anche delle sue responsabilità e bisogna dare merito a Johnny di riuscire a fare la differenza, però Tom sente di avere un potenziale migliore.

Superbike, Kawasaki o Yamaha per Tom Sykes? MotoGP sullo sfondo

Il rider nato a Huddersfield nel 1985 ha un contratto in scadenza, come praticamente tutti i colleghi della Superbike, e sta riflettendo sul proprio futuro. Da una parte c’è la possibilità di rimanere ‘al sicuro’ in Kawasaki con una moto che comunque gli consente di ambire alle prime posizioni e magari cercare di fare quel miglioramento necessario per lottare effettivamente per il titolo. Non è comunque facile a 33 anni cambiare stile di guida. Dall’altra parte c’è la possibilità di intraprendere una nuova avventura altrove. In SBK non avrebbe difficoltà a trovare una sistemazione. Più complicato l’approdo in MotoGP.

Tom Sykes, interpellato da Speedweek sul proprio futuro, non ha escluso la possibilità di fare ritorno in Yamaha (ci ha corso nel 2009): «Mai dire mai. Conosco la squadra, fanno un buon lavoro sulla moto. Certo che è interessante. Non è un segreto che devo guidare la Kawasaki diversamente da come farei normalmente. Ridatemi la vecchia Kawasaki, e i ruoli tra Rea e me sarebbero invertiti. La Kawasaki è una moto molto ben sviluppata e dal 2012 è quella da battere. E’ il pacchetto migliore sulla griglia. Ma al momento non posso mostrare il meglio di me stesso. Da anni non mostro il mio vero potenziale».

Il pilota britannico ha uno stile di guida abbastanza aggressivo ed esso non si sposa bene con la sua attuale moto. Probabilmente su un altro mezzo riuscirebbe a tirare fuori in maniera completa il proprio potenziale. L’ipotesi Yamaha potrebbe essere concreta, dato che nel team Pata cercano un top rider e probabilmente solo uno tra Alex Lowes e Michael van der Mark sarà confermato. Proprio l’olandese su Sykes ha detto quanto segue: «sta venendo a trovarci sempre più spesso. La moto è buona, quindi il suo interesse è comprensibile. Non so quali siano le sue reali intenzioni».

Tom ha rivelato che per adesso non ha ricevuto un’offerta da Kawasaki per rinnovare il contratto e ha spiegato che un futuro in MotoGP lo stuzzica, seppur siano poche le chance di vederlo lì: «Non ho ancora avuto una proposta da Kawasaki, è presto e mi concentro sulla stagione. MotoGP? Ho un occhio di riguardo, però forse non mi soddisferebbe più di quanto sto facendo oggi. Se avrebbe senso firmare per un team clienti? Per uno come Tech3 sì, basta vedere i risultati».

Nella classe regina del Motomondiale non si pesca granché dalla Superbike. Se neppure un tre volte campione del mondo con numeri da record come Jonathan Rea è al centro di voci di mercato MotoGP… Difficilmente vedremo Sykes fare il salto di categoria, considerando pure che ad agosto compirà 33 anni e pertanto non può neppure essere un investimento di prospettiva da parte di una squadra. Il futuro di Tom sarà ancora in SBK, resta da scoprire il team con cui correrà.

 

Matteo Bellan