MotoGP Le Mans: curve e frenate ai raggi X

photo Brembo

Brembo svela l’impegno dei propri sistemi frenanti al GP di Le Mans 2018 della MotoGP.

Il circuito Bugatti di Le Mans è circuito con frenate mediamente impegnative, dove a causa dei repentini cambiamenti metereologici non è infrequente il ricorso a dischi in acciaio in caso di pioggia. In caso di pista bagnata è frequente l’utilizzo di dischi in acciaio al posto di quelli in carbonio. Il carbonio, infatti, oltre a richiedere temperature minime di esercizio difficilmente ottenibili in caso di pioggia si caratterizza anche per un tipo di frenata piuttosto decisa e poco adatta a condizioni di scivolosità
tipiche del bagnato. Inoltre i dischi in acciaio, con il loro maggior peso rispetto al carbonio, contribuiscono a dare maggior stabilità all’avantreno della moto in condizioni di scarsa aderenza come il bagnato.

Lungo 4,2 km, l’asfalto del tracciato francese è stato rinnovato verso la fine del 2016, garantendo una maggior aderenza e consentendo di scaricare più coppia frenante rispetto alle edizioni precedenti al 2017. “Il rettilineo d’arrivo misura solo 674 metri ma la presenza di numerosi altri rettilinei permette ai piloti di raffreddare agevolmente i dischi in carbonio”, rende noto Brembo. “Per scongiurare il rischio opposto, molti dei piloti potrebbero adottare dischi freno con fascia frenante bassa. Brembo infatti mette a disposizione di tutti i piloti dischi in carbonio con diametro di 320mm e con diametro di 340mm, a fascia alta e bassa, per garantire in ogni tracciato il corretto range di funzionamento in termini di temperatura”.

Freni e curve del circuito di Le Mans

La pista di Le Mans è mediamente impegnativa per i freni: ad ogni giro i piloti utilizzano i freni 9 volte per un totale di 29 secondi, un valore non disprezzabile considerando che si tratta della terza pista più corta del Mondiale: solo il Sachsenring e Valencia vantano una minor lunghezza. L’uso dei freni occupa il 32 per cento della gara ed è una delle percentuali più alte del Mondiale 2018. Molto alta è anche la media delle decelerazioni massime sul giro. Delle 9 frenate del Circuit Bugatti 2 sono classificate come impegnative per i freni, 3 di media difficoltà; mentre le restanti 4 hanno un’incidenza leggera sugli impianti frenanti.

Le curve più dure sono la 8 e la 9 che sono separate da un rettilineo, con la staccata alla 9 che risulta la più complessa: “Le MotoGP vi arrivano a 294 km/h e frenano fino a scendere a 107 km/h in 4,5 secondi durante i quali percorrono 239 metri. In questo punto i piloti esercitano un carico di 6,6 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g”. Impegnativa per i freni è anche la curva 8, nonostante le moto vi arrivino con minore velocità: “Le MotoGP passano da 250 km/h a 82 km/h in 4,2 secondi percorrendo nel frattempo 183 metri”.