Hulkenberg polemico su Grosjean: “Non sa stare in pista”

 Romain Grosjean (© Getty Images)

Il GP dell’Azerbaijan lo aveva concluso anzitempo andando a sbattere contro le barriere in regime di Safety Car quando mancavano giusto una manciata di giri alla bandiera a scacchi. Il momento nero di Romain Grosjean è continuato pure lo scorso fine settimana in Spagna, quando a gara appena cominciata è partito in testacoda e in una nuova di fumo ha fatto fuori la Renault di Hulkenberg e la Toro Rosso di Gasly. Ma se il buon Pierre ha preferito non commentare, Nico ha voluto biasimare il collega ai microfoni della tv di tutto il mondo.

“Ho visto che si stava girando e tornava indietro, ma a quel punto non potevo andare da nessuna parte. Mi ha distrutto il posteriore dell’auto e sono stato costretto al ritiro”, si è lamentato il tedesco proseguendo con ironia e citando i diversi errori commessi anche nelle prove dal ginevrino della Haas. “Mi pare gli piaccia molto intraversarsi, ma la tornata d’avvio non è proprio il momento giusto per farlo visto che si hanno tutte le altre macchine intorno. Penso debba auto-analizzarsi perché ha parecchi compiti a casa da fare“.

La versione di Romain

Dal canto suo Grosjean ha provato a spiegare al dinamica del fattaccio per giustificarsi. “C’è poco da dire. Ho perso il posteriore alla curva 3 e ho fatto uno spint. Se si guardano le immagini si vede che stavo cercando di evitare il contatto con Magnussen. Ho alzato il piede e la macchina è partita. Mi dispiace per chi è rimasto coinvolto, ma non ho potuto fare nulla“, ha argomentato.

Lo svizzero che corre con licenza francese è stato penalizzato dalla FIA con 3 posizioni sulla griglia di Montecarlo in quanto giudicato colpevole di aver scatenato una collisione. Una decisione che non è andata giusto al team manager Gunther Steiner. “Stava soltanto cercando di spostarsi. Fosse rimasto fermo è probabile che ne avrebbe colpiti 5 di avversari. Non è il massimo accelerare quando si è in mezzo, però è una scelta che si fa in millisecondi. Comunque non avendo una grande reputazione è certamente diventato un bersaglio facile“, ha chiosato il tecnico meranese.

Chiara Rainis