Arrivabene: “E’ andato tutto storto”. Wolff: “Stiamo tornando”

Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Due box vicini, due reazioni opposte. Da un lato la Mercedes giubilante, dall’altro la Ferrari disperata. Perché sì, se fino a qualche settimana fa il mondiale 2018 aveva il sapore di essere quello del ritorno della Rossa, dopo il GP di Spagna dello scorso weekend lo stato d’animo è decisamente cambiato. Per comprenderlo, basta snocciolare un paio di numeri. Doppietta al Montmelo per le Frecce d’Argento e un bottino di 153 punti nella generale contro i 126 della Rossa. Ma non solo. Tra i piloti, svetta Lewis Hamilton con 95 lunghezze, un’altra cosa rispetto ai 78 di Sebastian Vettel.

“Sotto molti aspetti, questo è stato un fine settimana nel quale niente è andato per il verso giusto“, si è lamentato a fine gara il team principal del Cavallino Maurizio Arrivabene. “Ora, con calma e in modo accurato, dovremo analizzare i motivi, tra loro diversi, che ci hanno impedito di esprimere il potenziale che avevamo dimostrato di avere negli precedenti appuntamenti, poi ci prepareremo per il prossimo Gran Premio a Monaco, con professionalità, determinazione e fiducia”. Il manager bresciano nella breve dichiarazione rilasciata a caldo non ha quindi risparmiato una frecciatina a Pirelli che per il round iberico aveva portato un aggiornamento importante alle sue gomme, ossia il battistrada abbassato di 0,4 mm. “Ci avevano informato, ma non siamo stati consultati”, ha rimbrottato.

Stoccarda festeggia con sobrietà

Come sempre misurato e diplomatico boss Toto Wolff non è si è lasciato andare in trionfalismi malgrado ne avrebbe avuto ben donde classifiche alla mano. “Abbiamo vinto, ma non è stato semplice. Venerdì e sabato sono state due giornate complicate, inoltre abbiamo avuto qualche preoccupazione con Bottas che aveva patito una foratura lenta e avvertiva della vibrazioni”.

Essenziali sono state le posizioni start visto che quando Lewis si è trovato alle spalle di Verstappen con le medesime mescole non riusciva a passarlo e pure Seb ha accusato qualche problema di gomme tanto da dover fare la sosta già al giro 18. Per quanto ci riguarda abbiamo richiamato Ham alla tornata 25 proprio per evitare l’eccessivo degrado, ma in teoria avremmo potuto tenerlo fuori più a lungo. Alla fine ha funzionato tutto a dovere, tuttavia non bisogna dormire sugli allori. Siamo sulla via del ritorno, però adesso si va nel Principato e ci sarà da lottare” ha concluso le sue considerazioni l’austriaco.

 

Chiara Rainis