Lin Jarvis: “Zarco ha la stessa moto di Rossi e Vinales”

Il pilota francese è costantemente il miglior pilota Yamaha

Lin Jarvis (Getty Images)

MotoGP | Lin Jarvis crede che Yamaha tornerà al top

La Yamaha sta vivendo uno dei suoi momenti più critici. In questa stagione non è ancora arrivata una vittoria. Maverick Vinales e Valentino Rossi soffrono una moto che continua a trascinarsi i problemi dell’anno passato. I due rider hanno provato a dare le giuste indicazioni al team di Iwata, ma con scarso successo.

A peggiorare la situazione in un certo senso anche l’exploit del  partente Zarco, che con una moto attempata continua ad essere la migliore Yamaha in pista in quasi tutti i GP. La cosa naturalmente non entusiasma i vertici del team di Iwata.

Scelta la direzione giusta per Yamaha

Come riportato da “Speedweek.com”, Lin Jarvis ha così risposto sulla questione che Zarco è costantemente la migliore delle Yamaha: “Abbiamo fatto solo 4 gare. I risultati dicono molto comunque della qualità della moto che forniamo a Tech3. L’anno scorso abbiamo avuto tanti problemi con il telaio. Ora siamo tornati ad un telaio simile a quello 2016″.

Il manager ha poi proseguito: “Le prime gare del 2017 sono andate molto bene per noi. Abbiamo vinto 3 GP su 4. In ogni caso è stato il Team Yamaha Movistar a vincere 4 gare nel 2017 e non il Tech3. Inoltre Vinales ha chiuso al 3° posto, non certo Zarco, non bisogna giudicare gare singole, ma la stagione intera”.

Lin Jarvis ha poi parlato del materiale che viene dato a Zarco: “Lui ha lo stesso telaio del team ufficiale, ha gli ultimi aggiornamenti aerodinamici e lo stesso motore. Le specifiche della sua moto sono più o meno identiche a quelle della moto factory. La differenza è che se c’è qualcosa di nuovo da provare arriva prima da noi. Inoltre quando ti devi concentrare su meno cose è più facile e Zarco ha una moto molto competitiva”.

Lin Jarvis, infine, ha affermato che anche se c’è ancora tanto lavoro da fare sono comunque convinti di aver intrapreso la strada corretta per riportare la moto ai livelli di inizio 2017.

Antonio Russo