Scintille in casa Honda, Crutchlow: “Marquez più veloce grazie al forcellone”

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (©Getty Images)

MotoGP Jerez | Cal Crutchlow lamenta la mancanza del forcellone in carbonio al pari dei piloti ufficiali.

In casa Honda si apre una piccola diatriba diplomatica tra Cal Crutchlow e Marc Marquez. Il pilota britannico del team LCR è convinto che il campione del mondo sia stato più veloce al GP di Jerez soprattutto grazie al nuovo forcellone in carbonio.

Crutchlow ha siglato il miglior tempo del venerdì, il miglior tempo in qualifica, ma poi due incidenti in gara, la seconda in serie senza punti, lo hanno relegato dal primo al settimo posto in classifica mondiale, suscitando un certo malumore per il diverso trattamento tecnico da parte di HRC. “Dani e Marc non hanno lasciato un segno nero sulla pista. È semplice: avevano una presa migliore. Ho quindi dovuto rischiare di più, ho dovuto recuperare il tempo di frenata e così ho surriscaldato la gomma anteriore, come l’anno scorso”.

Crutchlow: “Marquez ed io attrezzature diverse”

Cal Crutchlow non può approfondire ulteriori dettagli tecnici in base a precisi accordi, ma non è un mistero che utilizzi solo forcelloni posteriori in alluminio nella squadra LCR mentre il team Repsol sperimenta da tempo il forcellone in carbonio e lo sta utilizzando sempre più frequentemente. I team clienti ottengono sempre nuovi componenti di sviluppo di altri produttori con un certo ritardo, probabilmente per una questione di direttive degli sponsor. “Ho i dati e ho guardato attentamente ogni video dal Texas e da Jerez”, ha sottolineato Cal a Speedweek.com. E’ pur vero che Marc Márquez è caduto a Jerez venerdì, sabato e domenica nel warm-up, ma il team Repsol ha guidato in qualifica e in gara con il forcellone in carbonio. “Si vede che ho avuto il ritmo necessario per tutto il weekend a Jerez. Ma quando il grip è diminuito non abbiamo più avuto la velocità perché non abbiamo la stessa attrezzatura. Pensavo di poter fare ancora un buon lavoro e ho fatto l’errore”.

Il britannico, che secondo alcune voci sarebbe tentato dalle sirene Ducati, punta il dito contro la casa madre, rea a suo dire di non riservare un pari trattamento nonostante abbia a disposizione una RC213V ufficiale. “Penso che Marc non avrebbe vinto così facilmente sulla mia moto domenica. Questa è la mia opinione… la mia squadra e il mio costruttore mi hanno fornito una buona moto per poter essere competitivo. Ma non ho concluso il lavoro. E questo lavoro – ha concluso Cal Crutchlow – era salire sul podio”.