Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)

Superbike, Jonathan Rea ancora contro il regolamento della Dorna

In Kawasaki hanno fatto subito presente di essere contrari al nuovo regolamento Dorna varato a partire dal campionato mondiale Superbike 2018. Un provvedimento che penalizza eccessivamente la casa di Akashi.

Jonathan Rea e Tom Sykes si sono lamentati in più occasioni. Ritengono che le nuove regole siano state fatte per penalizzarli. La moto non è veloce come prima e tutta questa situazione ha permesso ai rivali di avvicinarsi. Non vediamo più la verdona dominare, seppur sia proprio Rea il leader della classifica SBK. Il nord-irlandese, però, ha 30 punti di vantaggio sul secondo (Chaz Davies). Un anno fa erano oltre 60. Dorna è riuscita nell’intento di avere un campionato più equilibrato, però in Kawasaki si sentono penalizzati.

Superbike, Jonathan Rea critica ancora il regolamento Dorna

Jonathan Rea è tornato ad esprimere il proprio parere negativo sul nuovo regolamento Dorna. Il tre volte campione del mondo Superbike, intervistato da Speedweek, ha così commentato la situazione: «Ho trascorso anni su una moto sottosviluppata perché non c’era abbastanza supporto da parte del produttore. Da quattro anni ho una moto di una fabbrica che se ne prende cura e ogni anno le regole cambiano. Velocità limitata, parti in concessione… Ero dall’altra parte e ho provato cosa vuol dire litigare con una motocicletta cliente. Ecco perché lo capisco. Ciò rende le mie vittorie con la Kawasaki ancora più speciali. Sono fortunato a guidare per Kawasaki, anche se non combattiamo con le armi più affilate».

Il nord-irlandese fa riferimento alle stagioni in Honda, quando la casa madre non supportava il team quanto sta invece facendo Kawasaki in questi anni. Comprende certe dinamiche, ma tuttavia non accetta che Dorna abbia deciso di penalizzare il marchio di Akashi per aiutare la concorrenza: «Combattiamo con le mani legate dietro le spalle. Il nostro potenziale è molto più grande di quello che possiamo mostrare in pista: è frustrante. Ma questa è la vita. Sykes ha vinto ad Assen domenica, io sabato, è straordinario. Però andiamo in una sparatoria con un coltello».

Rea spiega chiaramente che Dorna ha messo un freno importante a Kawasaki, cambiando delle regole che si stanno rivelando penalizzanti per la ZX-10RR. Johnny ritiene antisportivo quanto sta succedendo: «Nessuno dovrebbe sottovalutare ciò che stiamo facendo. Il nostro team con tutti i dipendenti è ad un livello molto alto, facciamo sempre un buon lavoro. Tom e io stiamo guidando molto bene. Quello che ci manca in velocità, lo compensiamo con il pacchetto complessivo in molte altre aree. I fan sono intelligenti, capiscono e vedono che questo non ha nulla a che fare con lo sport. Che questo è solo intrattenimento».

Intanto nel weekend la Superbike farà tappa a Imola. Rea avrà la possibilità di raggiungere il record di vittoria in SBK, che appartiene a Carl Fogarty. Ne manca solamente una per giungere a quota 59. Dovrà fare i conti con i piloti Ducati, molto motivati nel correre la gara di casa. In ogni caso, il rider del team Kawasaki riuscirà sicuramente nel corso della stagione a raggiungere e superare il leggendario Foggy.

 

Matteo Bellan