Alonso nella storia, vince la 6 Ore di Spa!

 Sebastien Buemi, Fernando Alonso e Kazuki Nakajima (Getty Images)

WEC| Alonso domina la 6 Ore di Spa

Alla fine la 6 Ore di Spa si è conclusa come era iniziata e com’era prevedibile che andasse, ossia con Fernando Alonso davanti a tutti seguito a pochi decimi di distanza dalla seconda Toyota TS050 di Mike Conway, forse convinto dal box a spingere sul freno nella battute appena antecedenti alla bandiera a scacchi, quando avrebbe potuto insidiare l’iberico essendogli attaccato. Per il resto, troppo superiore la performance delle auto giapponesi per poter essere insidiate dalla altre. Unica a non prendere un distacco di rilievo è infatti stata la Rebellion R13 di Bruno Senna, Neel Jani e André Lotterer, giunta terza al traguardo.

L’analisi dell’asturiano

Preciso e dettagliato come sempre, al termine, il driver McLaren F1 ha snocciolato quanto accaduto nella gloriosa gara: “Non abbiamo mai lasciato il vertice del gruppo pur perdendo sempre il vantaggio che avevamo ogni qual volta in pista entrava la Safety Car. È un avvio confortante per la Toyota e il lavoro svolto da Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima ha reso il mio compito più semplice del previsto. Il mio approccio comunque è stato di grande cautela. La squadra è davvero professionale e lavora molto bene”.

“Va tenuto presente che nelle prime battute le altre LMP1 erano piuttosto veloci”, ha aggiunto. “Noi ci siamo fermati prima di loro e quindi li avevamo molto vicini. In sei ore può succedere di tutto. C’è un sacco di traffico, ci sono i doppiaggi,le vetture di sicurezza, le strategie che cambiano di continuo. Però abbiamo interpretato il tutto alla perfezione. Essere primi e secondi ci ripaga del lavoro svolto nel corso dell’inverno con i tanti test, le simulazioni e il focus sui dati”. .

Diciamo che questa è stata una sorta di warm up per la 24 Ore di Le Mans, in cui abbiamo incontrato i nostri avversari, i piloti che gareggeranno là e le situazioni che si verificheranno. Certamente il tutto sarà amplificato e la corsa sarà durissima, ma questo è stato un buon rodaggio”, ha infine concluso il due volte iridato del Circus.

Chiara Rainis