MotoGP Jerez, Valentino Rossi: “Problemi di gomma, rivali più veloci”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi è nono al termine del primo giorno di Prove Libere a Jerez. Tra FP1 ed FP2 il pilota Yamaha è riuscito a rimanere in top 10, cosa sempre importante.

Il ‘Dottore’ si è trovato decisamente meglio al mattino, quando ha chiuso sesto a poco più di due decimi da Marc Marquez. Nel pomeriggio con temperature più alte ha avuto maggiori difficoltà. Domani sarà importante fare progressi nel team Movistar, considerando pure che c’è un Maverick Vinales che fatica più del compagno. Ci sono delle cose da mettere a posto per essere competitivi in ottica qualifica e soprattutto per la gara.

MotoGP Jerez, Valentino Rossi dopo le Prove Libere

Valentino Rossi non è soddisfatto dopo la prima giornata di Prove Libere MotoGP a Jerez. Il rider Yamaha spiega che con temperature più alte ci sono problemi con la gomma, manca la giusta aderenza e pertanto bisogna migliorare rispetto alla concorrenza: «E’ stata una giornata difficile, soprattutto nel pomeriggio, perché la mattina mi sentivo bene con la moto e le gomme. Ma quando è diventato più caldo nella FP2, abbiamo sofferto di più. Non sono contento del bilanciamento generale della moto, dobbiamo migliorarlo. Ma soffriamo soprattutto con le gomme».

Il nove volte campione del mondo ha approfondito gli aspetti che lo stanno mettendo in difficoltà a Jerez in questo momento: «In questa situazione abbiamo difficoltà e perdiamo grip troppo velocemente, quindi siamo più lenti rispetto ai nostri avversari. Penso che sarà difficile questo fine settimana. Ma è solo venerdì. Quindi abbiamo l’opportunità di fare meglio domani».

Valentino Rossi ha avuto modo di esprimersi sul nuovo asfalto di Jerez, introdotto da quest’anno e che sembra aver migliorato la situazione. Non abbastanza per il pesarese: «Con la nuova superficie hanno fatto un buon lavoro, ma non completamente, perché in Curve 1 e in Curve 8 bisognava fare meglio. E se guidi laggiù con la moto, non hai una sensazione fantastica. Ma nel complesso, la nuova superficie è ok, la presa è migliore, i dossi sono diventati molto meno. Ma Jerez è storicamente una pista su cui si consuma la ruota posteriore. E in tali situazioni non siamo competitivi».

Il Dottore fatica e spera di poter fare progressi nella giornata di domani, però ammette che ci sono alcuni colleghi più competitivi ora: «Ma mi piace guidare a Jerez. E le condizioni sono migliori rispetto allo scorso anno, quando ho concluso decimo in gara. Ma sembra che i primi 5 o 6 siano più forti di noi».

 

Matteo Bellan