La FIA assolve Vettel dopo le accuse di Hamilton

GP Baku 2018 (©Getty Images)

La Federazione Internazionale dell’Automobile ha messo subito a tacere la polemica fatta scoppiare da Lewis Hamilton all’indomani del GP di Baku. Il pilota Mercedes si era lamentato del comportamento un po’ tira e molla tenuto da Vettel in regime di Safety Car dopo l’incidente tra le due Red Bull sostenendo: “Non si può continuare a partire e fermarsi, partire e fermarsi, ingannando chi sta alle spalle. Se non ci fosse una regola lo faremmo tutti perché potremmo sorprendere chi segue. Anche a Melbourne Sebastian aveva accelerato e poi frenato e in quell’occasione avevo rischiato di montare sul retrotreno della sua SF71-H. In Azerbaijan ha fatto la stessa cosa per tre o quattro volte”. Addirittura l’inglese aveva annunciato un appello alla direzione gara richiedendo di discutere pubblicamente la faccenda durante il weekend di Barcellona.

Il parere di Whiting

Tirato in ballo da Ham, il buon Charlie, responsabile di corsa, non ha tardato a rispondere alle accuse del quattro volte iridato assolvendo il ferrarista. “Credo abbia controllato la situazione molto bene. E’ il pilota davanti che detta il ritmo e decide quando ripartire“, ha analizzato a Racer.com. “Ci sono delle zone di accelerazione prestabilite in cui si può aumentare la velocità, dunque non si può farlo né prima, né dopo.  Una volta che la luce diventa verde e la vettura di sicurezza rientra in pit lane è il leader a decidere il momento del restart”.

A mio avviso Seb ha gestito la situazione a dovere a dispetto di quanto sostenuto da Lewis secondo cui il tedesco non sarebbe andato a passo costante. Ma alla fine se uno osserva il gruppo , è facile individuare delle difformità. Aspettarsi che tutti procedano alla stessa maniera non è possibile. Ciò che conta è che nessuno abbia atteggiamenti pericolosi”, ha concluso il britannico mettendo a tacere il connazionale.

Chiara Rainis