Gigi Dall’Igna: “Mugello snodo cruciale. Dovizioso? Ci accorderemo”

Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Alla vigilia del primo giorno di prove libere MotoGP a Jerez arrivano le parole di Gigi Dall’Igna. Il Direttore Generale di Ducati Corse ha affrontato più temi di attualità.

Il weekend del Gran Premio di Spagna 2018 sarà molto importante per testare il livello della Desmosedici GP18 su una pista solitamente non amica. L’anno scorso Jorge Lorenzo arrivò terzo, però in questa stagione il maiorchino sta faticando a trovare il giusto feeling con la moto. Andrea Dovizioso a Jerez è giunto al massimo quinto, come nel 2017, e domenica spera di salire almeno sul podio.

MotoGP Jerez, Gigi Dall’Igna parla di Dovizioso e non solo

Gigi Dall’Igna, intervistato da Sky Sport, ha parlato innanzitutto di questo weekend di Jerez che potrebbe non essere dei più semplici: «Speriamo di avere una buona sorpresa e ci abbiamo lavorato in inverno. Sicuramente questa non è una pista amica, però ci sono anche queste e bisogna cercare di limitare i danni e provare anche a fare qualcosa di più se possibile. Aspettiamo domani e vediamo cosa succede. L’obiettivo deve essere ovviamente il podio».

All’ingegnere veneto viene domandato del problema della percorrenza della Ducati Desmosedici in centro-curva, fattore di cui i piloti parlano da tempo: «Sulla percorrenza lavoriamo da tempo, abbiamo fatto dei miglioramenti ma resta comunque una nostra lacuna, la più importante. Abbiamo qualcosa da provare nei prossimi test, aspettiamo».

Dall’Igna viene interpellato sul fatto che la Honda sia la moto più versatile in assoluto visto che si adatta ovunque: «Honda è una moto sicuramente equilibrata, va bene in varie piste. Si può dire che è la più versatile, però il Mondiale è ancora lungo. Ci sono tappe di evoluzione che abbiamo in programma e che spero facciano la loro parte. I conti si fanno sempre a Valencia».

Il Direttore Generale Ducati parla anche di Suzuki e Yamaha, spiegando dal punto di vista tecnico delle cose interessanti: «Suzuki ha fatto un passo avanti importante, ha fatto già due podi e l’anno scorso non ne fece neanche uno. Questo dato è significativo del loro sviluppo tecnico. Probabilmente è la moto cresciuta più di tutte, anche di noi e di Honda. Di Yamaha è difficile parlare, perché fino a Le Mans e Mugello era stata protagonista ed è complicato dire se siano migliorati oppure no. L’anno scorso erano i punti di riferimento del campionato inizialmente. Fatico a fare un ragionamento completo su Yamaha. Noi e Honda siamo cresciuti, soprattutto da Mugello e Barcellona del 2017. Forse Honda è cresciuta più di noi nei test invernali. Sono curioso di arrivare al Mugello per vedere cosa avverrà da quel punto della stagione in poi».

A Dall’Igna vengono fatte ascoltare le parole dette sul rinnovo di contratto da Andrea Dovizioso, che ha detto di non essere avanti nelle trattative e che entro qualche settimana se ne saprà di più. Non ha escluso di andarsene da Ducati, tutto è possibile. Ha punzecchiato un po’ Borgo Panigale sul comportamento tenuto. L’ingegnere veneto ha commentato: «Non c’è nulla di strano se un pilota arrivato secondo l’anno scorso cerca di alzare un po’ il livello della discussione. E’ il gioco delle parti. Sapevamo che sarebbe stato un rinnovo complicato per più motivi. Resto confidente che troveremo un accordo, noi come Ducati lo vogliamo e penso che anche lui si sia trovato bene qui trovando quello che gli serviva dal punto di vista prestazionale».

 

Matteo Bellan