MotoGP Jerez: curve e frenate ai raggi X

Circuito di JerezMotoGP | Curve e frenate del circuito di Jerez de la Frontera

Il Motomondiale 2018 arriva a Jerez per la quarta tappa stagionale, un circuito di 4.423 metri dove si alternano curve lente, veloci e velocissime: le 13 curve (8 a destra, 5 a sinistra) rappresentano il 31% della lunghezza totale ed offrono numerosi punti utili per i sorpassi. Per affrontare la pista andalusa con i suoi numerosi cambi di pendenza i team necessiteranno di una moto maneggevole e ben bilanciata, oltre che di una buona dose di stabilità in frenata.

Tutte le MotoGP saranno dotate di impianti frenanti Brembo che saranno messi a dura prova. Ogni giro i piloti sono chiamati ad usare i freni 11 volte per un totale di 33 secondi. “La presenza di 3 frenate di modesta entità, ossia in cui si perdono meno di 35 km/h, si traduce in una decelerazione media del GP di soli 1,07 g: ad abbassare la media sono proprio gli 0,7 g delle curve 4 e 7 e gli 0,8 g della curva 10”, si legge in una nota ufficiale Brembo. Delle 11 frenate del Circuito de Jerez 2 sono classificate come impegnative per i freni, 5 di media difficoltà; mentre le restanti 4 hanno un’incidenza leggera sugli impianti frenanti. La staccata più ardua è quella alla prima curva dopo il principale rettilineo di 600 metri, dove i i piloti iniziano a frenare a 281 km/h e concludono l’operazione solo dopo 4,6 secondi in cui percorrono 219 metri.

“Per scendere a 85 km/h esercitano un carico di 6,9 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione massima di 1,5 g – prosegue l’informativa Brembo -. Molto difficile anche la frenata alla sesta curva (Dry Sack): le MotoGP passano da 293 km/h a 65 km/h in 252 metri e 5,5 secondi. In questa frenata sono però più bassi il carico sulla leva (6,6 kg), la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T (11,5 bar) e la decelerazione che è comunque di 1,4 g, superiore di oltre 0,2 g alla decelerazione da 200 a 0 km/h di una Porsche 993 Turbo”.