Davide Tardozzi: “A Lorenzo non possiamo dare una Yamaha”

Davide Tardozzi
Davide Tardozzi (©Getty Images)

Davide Tardozzi, team manager Ducati, parla dello sviluppo della GP18, di Jorge Lorenzo e del contratto di Andrea Dovizioso.

Dopo la difficile gara di Austin Ducati tira i remi in barca e ritorna in Europa per preparare al meglio il prossimo GP di Jerez. A Borgo Panigale si lavora per apportare i miglioramenti necessari per migliorare ulteriormente la Desmosedici GP18, cercare di dare a Jorge Lorenzo una moto un po’ più su misura e di mettere nero su bianco sui contratti.

Il team manager Davide Tardozzi ha parlato in una lunga intervista nel corso del programma ‘Paddock’. “Non abbiamo dubbi, la moto è migliorata. Il problema è che sono migliorate anche le altre moto, sia la Honda, sia Yamaha e Suzuki. Per quanto noi siamo certi di aver fatto un passo avanti siamo certi che questi concorrenti hanno fatto dei passi più lunghi dei nostri“. Quali i problemi più urgenti da affrontare? “La moto a centro curva, quando deve girare, fa più fatica delle altre. L’anno scorso avevamo un piccolo vantaggio di elettronica che Honda ha ampiamente colmato, un piccolo vantaggio di velocità che è stato colmato dalle altre case. Sono stati molto bravi i nostri competitor a crescere in modo migliore rispetto a noi. Noi siamo sicuri che la GP18 vada meglio della GP17, questo però non vuol dire che siamo più competitivi degli altri”.

Capitolo Jorge Lorenzo e contratto Dovizioso

Davide Tardozzi non assicura che il maiorchino proseguirà l’avventura con la Ducati, ma l’obiettivo è proseguire per un altro biennio e continuare a scommettere sul campione: “L’anno scorso ha fatto le ultime cinque gare in maniera molto positiva, non ha vinto ma è andato sempre vicino al giro di Dovizioso, quindi la cosa ci aveva rassenerato molto. Ha poi fatto un inizio di stagione ottimo a Sepang, ma si è perso dalla Thailandia in poi. In tutta onestà non sappiamo bene le motivazioni, in questo momento sta ricercando come all’inizio dell’anno scorso la velocità di percorrenza, cosa che non è una caratteristica della nostra moto. In questo momento c’è bisogno che torni a fare quello che stava facendo alla fine dell’anno scorso, di adattarsi alla Ducati e cercare di guidare la Ducati”.

Il team manager di Borgo Panigale chiarisce anche la questione economica tanto sbandierata dai media: “E’ chiaro che non riesce ancora a rendere in gara, ma è veramente determinato, è sicuramente un campione. Per quanto riguarda i soldi si dice che è strapagato, ma vorrei ricordare che quando abbiamo preso Jorge era campione del mondo. Si dicono cifre di 12 milioni di euro, ma chi ha mai detto che è vero? (Ma non smentisce, ndr). Inoltre in quel momento aveva un contratto già firmato con Yamaha di 10 milioni più sponsor personali – ha dichiarato Tardozzi -. Quindi noi non lo abbiamo strapagato, era la cifra di mercato di quel momento. Yamaha ha pagato quelle cifre a Lorenzo per anni… Noi non riusciamo a dargli ancora quello che ci chiede, ma deve capire che non possiamo dargli una Yamaha. Noi e lui vogliamo vincere questa scommessa, ma non è detto che si vada avanti perchè in questo momento c’è tutta una serie di logiche e quello che succederà non lo sappiamo nè noi nè lui. E’ una cosa che decideremo tra un po’”.

Davide Tardozzi sembra invece convinto che Andrea Dovizioso e Ducati proseguiranno insieme questa splendida avventura. “Con Dovizioso non siamo distanti, in questo momento c’è una trattativa, alcuni giornalisti hanno voglia di fare un po’ di gossip. E’ chiaro che Andrea si aspetta certe cifre, noi stiamo facendo il nostro lavoro, Andrea è determinante per il nostro progetto futuro. Quindi faremo in modo che si arrivi a una conclusione positiva”.