Whiting, direttore FIA: “Valutiamo novità per migliorare i pit-stop”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Dopo i tanti incidenti di questo inizio di stagione, la FIA valuta novità per i pit-stop

Dopo i problemi al pit stop di alcune squadre in questo inizio di stagione di Formula 1, la FIA sta indagando per cercare di trovare soluzioni e garantire che questi problemi non si ripetano più. Una stagione davvero particolare per i meccanici delle squadre, basti pensare a Magnussen e Grosjean della Haas che si sono ritirati in Australia dopo i pit-stop per un problema al fissaggio delle gomme. In Bahrein invece il sistema è fallito e Raikkonen è partito prima che uno dei suoi pneumatici fosse cambiato. Scattando in anticipo ha ferito un meccanico costretto ad un’operazione d’urgenza alla gamba. Charlie Whiting, direttore della FIA , ha annunciato che dopo aver analizzato le ultime vicende è stata raggiunta ciò che potrebbe rappresentare la soluzione definitiva. “Possiamo introdurre alcune cose da migliorare, ridurre la probabilità di errori, abbiamo imparato, dobbiamo analizzare di nuovo per assicurarci che seguano tutti la procedura, non penso ci sia alcun motivo per standardizzare le fermate ” dice Whiting sul sito ufficiale della F1.

Una nuova soluzione per i pit-stop sicuri

“La sfida è di decidere quali parti devono essere automatizzati e quali parti dovrebbero essere effettuate da una persona. Penso di avere una chiara idea di quello che potremmo fare in futuro, ma ne discuteremo con le squadre nelle prossime settimane”. La soluzione possibile è installare due sensori in ciascuna pistola. Uno che si assicura che il dado sia stretto e un altro che conferma che è fissato nella sua sede. “Dobbiamo essere sicuri che non ci siano motivi per cui una persona possa dare l’ok se tali condizioni non sono state soddisfatte, alcune apparecchiature hanno un sensore di coppia sulla pistola e un sensore di posizione, se hai solo il sensore di coppia puoi stringere bene ma c’è la possibilità che non sia ben posizionato, che è quello che è successo alle due Haas e alla McLaren in Cina”